Benessere Fisico (è) Benessere Emotivo / Physical wellness (is) Emotional wellness

by simonacampli

I più recenti studi sulla prognosi di alcune malattie gravi, in primis nei casi di tumore, sottolineano sempre più spesso il ruolo centrale della mente a molti livelli: nella comparsa della malattia ma ancora di più nell’esito della cura.

Lo studio di molti specialisti medici nell’ambito della lotta ai tumori ha portato a sottolineare casi in cui c’è correlazione tra la comparsa della malattia e un precedente periodo di enorme stress emotivo causato da lutti, traumi, profondi dispiaceri, non metabolizzati dalla persona.

Un rapporto causale ovviamente non può essere scientificamente delineato dove è invece chiaro il processo fisico di comparsa di un tumore a livello di alterazione del DNA.

Se rimane quindi solo un’ipotesi l’idea che una gestione negativa delle proprie emozioni possa far ammalare il nostro corpo, ciò che è sempre più provato dall’esperienza è il peso positivo che un buono stato emotivo può avere nel processo di cura. Nello specifico Giovanna Gatti (senologa dell’Istituto Europeo di Oncologia) sottolinea “la consapevolezza di essere malati è uno dei peggiori elementi per riconquistare la salute”.

A partire dal momento della diagnosi è quindi importante pianificare un riequilibrio delle proprie emozioni per utilizzarle al meglio nella cura. La dott.ssa Gatti specifica “non significa che un paziente per guarire debba ridere per forza: emozione positiva è anche elaborare e conoscere sè stessi” così come utilizzare la creatività come mezzo per esplorare e vivere le proprie emozioni. Trovando tempo per sè stessi e rendendo questi momenti una priorità per la propria salute.

Un altro specialista, Christian Boukaram (oncologo ricercatore di Montreal, Canada e insegnante universitario) ha da poco pubblicato un libro in cui riporta la sua esperienza medica e di ricerca sul peso che emozioni negative possano avere nella gravità della malattia ed espone il suo convincimento del potere curativo delle emozioni positive:

“Il sistema immunitario funziona benissimo quando ci sentiamo in equilibrio, mentre un periodo prolungato di stress, lutto o depressione.. è come se lasciassero la porta aperta agli intrusi”

“Nuove ricerche scientifiche ci mostrano che il cancro è una malattia ambientale. Tale ambiente non è limitato all’aria che respiriamo e alle onde elettromagnetiche che ci circondano. L’ambiente è quello delle nostre cellule. Noi siamo il loro ambiente” .

Aron Goldhirisch, oncologo svizzero, Direttore del Dipartimento di Medicina dell’Istituto Europeo di Oncologia(IEO), interviene in maniera molto simile sull’argomento:

“il nostro sistema immunitario risponde agli impulsi emotivi”.

Oltre a riportare la presenza di trauma nelle storie di molti dei suoi pazienti, Goldhirisch sottolinea soprattutto l’importanza di ricordarsi che “la persona non è la sua malattia” e che ai fini della cura è cruciale che il paziente si conosca e faccia di tutto per stabilire e mantenere un equilibrio emotivo ricco di sensazioni positive, elemento che aumenta decisamente la relazione medico-paziente, l’adesione alla cura e il successo terapeutico.

Nell’Istituto Europeo di Oncologia è presente nel percorso di cura un’area specifica di Psiconcologia.

Questo termine che ci riporta al nesso mente-corpo, è il titolo di un’importante rivista della Stanford University in cui è di recente stato pubblicato l’intervento del dott. D. Spiegel (Direttore del Centro di Stress e Salute alla Stanford) “La mente influisce nella sopravvivenza al cancro” (Mind matters in cancer survival). Nell’ articolo il ragionamento si costruisce intorno alla convinzione che le emozioni positive siano appunto “anticancro”.

Benessere emotivo è quindi in maniera sempre più chiara benessere fisico. Promuovere questo benessere deve quindi essere una priorità.

 

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The most recent studies on the prognosis of certain serious illnesses, especially in cases of cancer, underlines the central role of mind on many levels: in the appearance of the disease but more in the outcome of care.
The work of many medical specialists in the fight against tumors has led to highlight cases where there is correlation between the appearance of the disease and a previous period of enormous emotional distress caused by grief, trauma, deep sorrows, not metabolised by the person.

A causal relationship obviously cannot be scientifically established where it is clear the starting physical process of a tumor at the level of DNA alteration.

If then remains only an hypothesis the idea that bad management of emotions can harm our bodies, what is increasingly tested by experience is the positive weight that a good emotional state may have in the process of care.
Specifically, Giovanna Gatti (senologa of the European Institute of Oncology) stresses “awareness of being sick is one of the worst element to regain health”.

From the time of diagnosis is then important to plan a rebalancing of the emotions to use them to best in care. Doctor Gatti specifies “does not mean that a patient to heal must laugh: positive emotion is also developing and knowing themselves so as to use creativity as a means to explore and experience one’s emotions. Finding time for us and making these moments a priority for one’s health.

Another specialist, Christian Boukaram (oncologist researcher in Montreal, Canada and university teacher) has recently published a book that lists his medical experience and research on weight that negative emotions can have on disease severity and exposes his belief of the healing power of positive emotions:
” the immune system works great when we feel well balanced. While a protracted period of stress, grief or depression … It’s like if you leave the door open to intruders”

“New scientific research shows us that cancer is an environmental disease. That environment is not limited to the air we breathe and the electromagnetic waves that surround us. That environment is that of our cells. We are their environment.

Aron Goldhirisch, Swiss oncologist, Director of the Department of Medicine of the European Institute of Oncology (IEO), agrees on the topic:

“our immune system responds to emotional impulses”.
In addition to reporting the presence of trauma in the stories of many of his patients, Goldhirisch emphasizes in particular the importance of remembering that “the person is not his illness” and that for the purposes of care it is crucial that the patient knows him or herself and make every effort to establish and maintain a rich emotional balance of good vibes, which significantly increases the doctor-patient relationship, the adherence to treatment and finally the therapeutic success.

At the European Institute of Oncology there is, in the care process, a specific area of Psycho Oncology.

This term which takes us back to the mind-body link is the title of an important magazine of Stanford University in which has recently been published the article of Dr. D. Spiegel (Director of the Center for Stress and Health at Stanford) ‘”Mind matters in cancer survival”. In the article the reasoning is built around the belief that positive emotions are “anti-cancer”.
Emotional wellness is therefore undoubtedly physical wellness.

Promote this wellness must be a priority.

 

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Bibliografia:

Il Cancro è sentimentale, D-Donna, 6 Ott 2012

Healer of Cancer: The Power of the Mind http://www.editions-homme.com/ficheDroits.aspx?codeprod=363387

Mind Matters in Cancer Survival, D. Spiegel, http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22438289?dopt=Abstract&otool=stanford

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