E’ solo un gioco/ Playing games

by simonacampli

Il gioco d’azzardo è in aumento. Non so a quanti di voi è capitato come a me di notare che durante questi mesi di crisi economica siano paradossalmente aumentati le ricevitorie per le scommesse, soprattutto in zone povere e periferiche della città in cui vivo. Come mai?

Documentandomi ho rilevato che questo aumento è stato registrato da diverse inchieste e che il dato più preoccupante è che la pratica del gioco sia aumentata molto tra i più giovani, (sotto la maggiore età) che non potrebbero per legge scommettere denaro. Per il Cnr (consiglio nazionale delle ricerche) l’8% della popolazione studentesca ha il vizio del gioco d’azzardo. Il 6% gioca addirittura più di 50 euro al mese. E così il 19% della popolazione totale di chi pratica gioco d’azzardo lo fa con tratti di dipendenza e problematicità. La popolazione ha però gusti diversi: gli uomini prediligono il poker e le slot machine, le donne scelgono più il gratta e vinci ed il superenalotto.

Ma come si distingue il giocare per svago dal giocare per un meccanismo ossessivo e compulsivo?

“Quanti uomini conoscono la differenza tra un’ossessione che si subisce e un destino che si sceglie? (Denis de Rougemont)

La linea di demarcazione dove inizia un comportamento problematico in genere è stabilita dalla persistenza nel tempo e dalla pervasività dell’attività: se viene svolta molto spesso e per lunghi periodi di tempo. E’ anche da considerare la pericolosità del comportamento che in questo caso è principalmente di natura economica: si possono spendere (e spesso perdere) grandi somme di denaro che la persona magari non ha con una serie, quindi, di aggravanti successive sulla situazione emotiva ed economico-lavorativa. Una sorta di effetto domino.

Aggiungerei che la pervasività dell’ossessione è caratterizzata da un’incapacità prolungata a distrarsi dal pensiero e quindi una conseguente incapacità a controllarsi dal mettere in atto il comportamento problematico.

Il CESE (Comitato EconomicoSociale Europeo)  sottolinea la pericolosità del gioco d’azzardo online in un parere del maggio 2013 : “L’attuale crisi spinge sempre più persone a giocare online nell’illusione di risolvere i problemi economici con facili vincite, ma ciò comport maggiori rischi per l’equilibrio psichico poichè sviluppa dipendenza e comportamenti ossessivo-compulsivi.”

Effettivamente con l’avvento dei giochi online è diventato più facile per chiunque avvicinare questo tipo di comportamento e l’effetto del gioco davanti lo schermo elimina anche il problema eventuale di censura sociale che poteva arginare la situazione prima per quelle persone che potevano provare vergogna a recarsi direttamente nelle ricevitorie di gioco.

La volontà di risolvere un problema economico nel minor tempo possibile è sicuramente una delle possibili cause di inizio del gioco d’azzardo, ma non è la sola. Le cause come sempre possono essere tante quante la mente umana può costruire. Una volta che si instaura una dipendenza dal gioco per meccanismo di ossessione e di compulsione il meccanismo di mantenimento è però sempre lo stesso di altre difficoltà riconducibili alla stessa logica : un’alternanza disfunzionale tra il controllo e la perdita di controllo.

Un circolo vizioso che si autoalimenta rendendo sempre più difficile alla persona uscirne. E abbandonare il campo da gioco.

azzardo

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