Un Telefilm al nostro servizio

by simonacampli

immedesimazione

Ho letto da poco un articolo che si intitolava “Se dubiti di te stessa, guardati in un telefilm” ( A. Huffington, D di Repubblica, 15 giugno 2013) che mi ha al tempo stesso stimolato alcune riflessioni e fatto sorridere.

Sono ormai molti anni che seguo serie televisive, la formula della storia suddivisa a puntate mi ha da sempre catturata. Seguire la storia nel suo dispiegarsi nel tempo, dovendo tenere a mente le “puntate precedenti” è un tipo di esercizio mentale che mi riesce semplice e mi diverte.

Non mi ero ancora fermata, però, ad approfondire un altro aspetto dei telefilm che potrebbe renderli molto utili e non solo momenti di svago:l’immedesimazione con i personaggi.

Questo capita ovviamente in tutte le opere di “fiction”, che sia letteratura o cinema o televisione, ma l’aspetto che contraddistingue il telefilm dalle altre situazioni è che abbiamo l’opportunità di conoscere molto bene i personaggi (ovviamente va fatta una distinzione tra serie tv e serie tv sulla base della capacità degli sceneggiatori di delineare nei dettagli i personaggi) ed affezionarci a loro.

Molto spesso questo avviene per similitudine: mi immedesimo in un personaggio che mi ricorda me stessa. Ma può succedere anche diversamente di “innamorarsi” di un personaggio che in realtà ha caratteristiche diverse da noi ma che noi vorremmo sviluppare nella nostra personalità. Questi personaggi possono quindi diventare una sorta di modello da seguire nella vita quotidiana, quella reale.

La scrittrice dell’articolo a tal proposito scrive anche una frase molto incoraggiante : ” (.. riguardo a chi mitizza un personaggio che considera migliore di sè per certi aspetti) tu sei già simile, perchè se tu non avessi dentro di te quella stessa forza (o caratteristica), non riusciresti a riconoscerla in lei (nel personaggio), non ti immedesimeresti”.

Lascio a voi un giudizio personale su questa considerazione dell’autrice e torno a sottolineare il nocciolo della questione di oggi: il processo di immedesimazione.Questo può essere una vera e propria molla di cambiamento e spinta alla crescita, soprattutto in quelle situazioni in cui le risorse per superare un problema sono già presenti dentro di noi ma bloccate e rese non disponibili da una forte emozione di base.

Prendiamo il caso della paura.

In un momento della vita in cui ci è richiesto di cambiare e adattarci a nuove sfide possiamo provare paura, del fallimento come del successo, e pur sapendo quali sono i passi da compiere sentirci pietrificati ed incapaci ad andare avanti.

L’immedesimazione con un personaggio di una serie televisiva che si trova ad affrontare una situazione simile alla nostra può canalizzare la nostra attenzione sull’obiettivo, spostandola dalla paura.

In questo modo le risorse già presenti nell’individuo possono sbloccarsi attraverso un percorso che in terapia strategica viene definito “solution oriented”. Cosa significa? Agire “come se” fossi un’altra persona, capace di vincere la sfida che ho davanti e affrontare il cambiamento realizza poco a poco i singoli passi che mi portano al cambiamento stesso.

Come in un telefilm che parla di noi.

 

 

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