Voglia di rimandare?

by simonacampli

Procrastinare e rimandare, questo è il problema!

Vi è mai successo di trovarvi davanti ad un compito complesso o magari semplice ma lungo da realizzare e sentire una voglia impellente di rimandarlo al giorno dopo? Non a caso anche in un capolavoro cinematografico come “Via Col Vento”, Rossella ci ripete : “domani è un altro giorno”.

Purtroppo però non sempre rimandare è possibile e spesso ci mette anche in una situazione futura di disagio in cui, con tutte le incombenze accomulate, ci sentiamo oppressi e temiamo di esplodere o farci prendere dall’ansia.

Ci lasciamo coinvolgere da questioni di poco conto e rimandiamo le cose importanti a quando avremo tempo. Tuttavia, se non sei tu a crearti il tempo necessario, non lo troverai mai. (A. Cohen)

Come possiamo superare quel bisogno fortissimo di procrastinare i compiti almeno più importanti e risolverli nel minor tempo possibile?

Un’ottima strategia è quella denominata tecnica della scala.

Se un compito complesso può spaventarci proprio per la sua difficile risoluzione in tempi brevi, scomporlo in tanti piccoli scalini da raggiungere può essere un’ottimo escamotage per la nostra tendenza a rimandare.

Come funziona?

Mettiamo sulla cima della nostra scala immaginaria l’obiettivo da raggiungere.

Poi cerchiamo di individuare il passo subito sotto di esso, quello per cui diremmo “ho quasi raggiunto il mio scopo”. Poi passiamo ad individuare quello subito sotto e così via, cercando di scendere la nostra scala virtuale fino alla situazione presente, quella in cui dobbiamo metterci all’opera.

Una volta stabilita la scala e tutti i suoi gradini sarà più semplice darsi delle scadenze per completare ogni step senza avvertire la sensazione di sopraffazione che il compito preso per intero ci faceva sentire.

Un buon gradino per essere strategicamente utile potrebbe essere composto da azioni semplici che possiamo portare a termine nell’arco di una giornata massimo (ovviamente se il compito richiede una soluzione lampo il tempo stabilito per ogni gradino deve essere minore!).

Scomponendo il nostro compito sarà anche più semplice individuare eventuali strumenti mancanti per la sua realizzazione in modo da spingerci a procurarceli nel momento in cui raggiungeremo lo scalino in cui essi sono necessari. Come vedete con questa abile strategia evitiamo anche di perderci in preparativi iniziali che poi rallentano il mettersi all’opera!

La prossima volta che vi viene voglia di rimandare a domani, quindi, andate a procurarvi una buona scala!

 

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