Generosi per scelta

by simonacampli

generosità

Essere generosi come strategia produttiva nel mondo del lavoro? E’ la tesi proposta da Adam Grant nel suo libro ” Più dai più hai” (2013, sperling & kupfer).

L’autore -professore di management presso la Wharton University di Philadelphia e Phd in psicologia organizzativa- ha costruito sul valore dell’essere un giver ( generoso) non solo uno stile di vita ma anche una brillante carriera, dato che elargisce consulenze ad aziende del calibro di Google, Facebook, Microsoft ed Estée Lauder nell’aiutarle ad individuare i migliori candidati.

Egli ci assicura che nella storia passata e recente l’equazione: generosità = aumento della produttività = aumento della creatività = successo è stata valida per molti altri generosi come lui e cita a tal proposito numerosi nomi ( anche come esempi negativi di opportunismo, i taker) a cominciare dal presidente Lincoln, il migliore -dice- presidente degli Stati Uniti in termini di disinteressato agire e capacità di riconoscere i meriti altrui.

Grant ci spiega anche come la sua filosofia di lavoro è ancora più importante al giorno d’oggi dove il networking (ovvero la capacità di stringere e mantenere buoni relazioni virtuali oltre ad un’appetibile reputazione professionale sul web) è presente in ogni tipo di lavoro. “Oggi tutto si basa sullo scambio, volenti o nolenti”.

Insomma una sorta di karma 2.0!

Per “insegnare” la generosità ai suoi studenti e all’interno dei suoi seminari il signor Grant ha ideato un semplice gioco che ha chiamato il reciprocity ring. Il gruppo degli auditori ha il compito di scrivere su un foglio i propri bisogni che vengono poi letti pubblicamente. Tutti sono poi coinvolti nel consigliarsi a vicenda per identificare le migliori strategie utili a raggiungere gli obiettivi/bisogni. Nell’80% dei casi i bisogni vengono soddisfatti perchè tutti si sforzano di essere generosi.

Ma non tutti i tipi di generosità sono funzionali. L’autore ci mette in guardia verso una tipologia di generosità patologica in cui il soggetto si dimentica dei suoi bisogni per soddisfare quelli altrui, consumando le sue energie a scapito dei propri interessi. Quando l’altruismo dilaga verso un senso di sacrificio del sè.

Gli oterish, invece, sono coloro che sanno organizzare bene il loro tempo per dedicarne una parte agli altri senza perdere di vista i propri obiettivi, avendo così maggiori possibilità di avanzamento nel mondo del lavoro. Sono persone ambiziose che, però, raggiungono i propri scopi facendo leva su valori umani. Sono loro i generosi per scelta!

 

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