L’importanza dei ricordi/ the importance of memories

by simonacampli

“The business of life is the acquisition of memories” – “il compito della vita è la raccolta di ricordi”.

Si è letto e detto molto di quanto i ricordi siano un peso rilevante nella nostra vita, soprattutto se essi riguardano degli episodi dolorosi o amari della nostra storia.

Un bel film di qualche anno fa (“Eternal sunshine of the spotless mind” infelicemente tradotto con il titolo italiano di “Se mi lasci ti cancello”) raccontava una situazione di questo tipo entrando nello specifico del dolore che spesso si prova a seguito della fine di una relazione.

Una situazione di questo tipo è pervasa da un senso di perdita, in senso metaforico si tratta di un vero e proprio lutto.

Nel film i protagonisti risolvevano i problemi con il passato attraverso una soluzione drastica e all’epoca dell’uscita della pellicola (2007) considerata quasi fantascientifica: cancellavano i ricordi.

Sottolineo “all’epoca dell’uscita del film” perchè di recente  (quest’anno il gruppo del Laboratoire du Stress Traumatique di Tolosa ha messo a punto una pillola a base di propanol ma la ricerca medica è attiva in quest’area già da molti anni prima) la psicofarmacologia ha fatto passi da gigante -ahimè di nuovo in una direzione come minimo pericolosa- creando un farmaco ad hoc il cui scopo è proprio quello di cancellare l’effetto dei brutti ricordi tramite una molecole appartenente alla famiglia dei betabloccanti, i farmaci usati principalmente per le malattie cardiache. Questo principio attivo è responsabile proprio dell’effetto calmante sul ritmo cardiaco in quei pazienti che avendo vissuto un trauma, hanno in seguito una forte sintomatologia ansiosa (caratterizzata tra le altre cose da tachicardia).

Si potrebbe obiettare che calmando la sintomatologia fisica non si agisce sul peso psicologico della memoria ma questa è una questione più ampia che oggi non tratteremo.

Nella terapia strategica, invece, i ricordi hanno un importante peso curativo e vengono usati proprio all’interno di una delle tecniche che servono, per usare un’espressione assai calzante, per “rimettere il passato nel passato e bloccare la sua continua invasione nel presente impedendoci di costruirci un futuro”.

Ovviamente a questo scopo i più efficaci sono i ricordi positivi, piacevoli. Ma senza una precedente metabolizzazione delle memorie più dure e dolorose, lo scopo finale non potrebbe essere raggiunto.

Bisogna attraversare il fiume del dolore per ritrovarsi sull’altra sponda, dopo essersi fatti attraversare dall’acqua, e potersi girare indietro a contemplare il passato, ritrovandosi accresciuti da esso.

memories ricordi

I bei ricordi possono, inoltre, servirci quasi come fotografie, istantanee di ciò che è stato e che ci apparterrà per sempre. Vivendo  volta per volta la nostalgia che spesso si prova a riscoprire immagini di ciò che è stato, l’emozione che proviamo sarà via via più dolce e chissà magari ci scapperà anche qualche sorriso.

Se ti è piaciuto l’argomento di questo post e vorresti essere contattato per essere avvisato su questo o altri argomenti, o proporne uno, riempi solo questo utilissimo form

If you liked the topic of this post and you would want to be informed on this or other matters, or if you’d like to propose oneJust fill this useful form

Advertisements