Benedetto Natale / Holy Christmas

by simonacampli

problemi natale

Appena passato il Natale mi sembra d’obbligo affrontare un tema che spesso rovina questa festività a molti di noi: le discussioni in famiglia.

Ognuno di noi ha un modo personale di vivere l’atmosfera festiva di questo periodo, tendenzialmente, però, ci dividiamo in due grandi gruppi: chi ama il Natale e chi non lo sopporta.

Nel gruppo a favore si citano come motivazioni principalmente lo stare insieme, l’atmosfera luccicante che illumina le fredde giornate di inverno, le decorazioni che rendono i nostri luoghi di sempre un pò speciali e i regali, un modo per sorprendere e farci sorprendere dai nostri cari. Il tutto condito dall’eccitazione della festa che si avvicina seguendo magari il ritmo di un calendario dell’avvento.

Chi non vede di buon occhio il periodo delle feste generalmente elenca come principali motivazioni la mancanza di autenticità di questa festa al giorno d’oggi, la sua commercializzazione, l’ipocrisia di festeggiare con sfarzo ed eccessi una festa ormai poco sentita con l’aggravante del periodo di crisi economica che renderebbe il tutto ancora più paradossale. A Natale ci si può sentire forzati ad essere felici e reagire quindi con fastidio alla forzatura fino agli estremi della repulsione per la festa in sè.

Nell’intimità di ognuno di noi la festività spesso richiama alla mente il passato, l’infanzia, i ricordi che possono provocare nostalgia ma anche dolore; a Natale ci si può sentire soli e con l’avvicinarsi della fine dell’anno possiamo addirittura cadere nel tranello dei bilanci di fine anno che spesso appesantiscono i nostri animi più di quanto potremmo pensare.

Dopo aver elencato i principali “rischi connessi al Natale” in ogni caso quando il Natale arriva spesso con esso arrivano le occasioni per stare insieme alla famiglia. Potremmo a questo punto mettere a tacere per qualche ora tutte le nostre riflessioni personali a favore o contro la festa e godercela, distraendoci dal resto del mondo all’interno della nostra calda atmosfera famigliare. Ma a volte proprio in queste occasioni possono esserci delle discussioni che potrebbero rovinare la festa a tutti. Come evitarle? Analizziamo insieme un paio di strategie ad hoc.

Come tutti i problemi di esplosione di rabbia, anche questo genere di discussioni arrivano all’apice proprio perchè prima c’è stato un periodo preliminare di accumulo.Abbiamo pazientemente messo da parte una serie di situazioni in cui ci siamo infastiditi, ci siamo sentiti feriti e non capiti e la pressione interna è aumentata. Proprio come un vulcano in attività silente abbiamo riscaldato il magma dentro di noi ed il livello è salito al punto che una sola scossettina porta ad una esplosione senza preavviso.

Durante le feste ci ritroviamo con tutta la famiglia ed al suo interno potrebbero esserci delle persone con cui non andiamo molto d’accordo. La famiglia, si sa, non si sceglie, perciò può succedere che non tutti i rapporti siano necessariamente colmi di compatibilità.

La concitazione dei preparativi può provocare poi quello stress in più che porta alla scossettina di cui parlavamo prima. Il passaggio dalla scossettina all’esplosione può, quindi, essere molto breve.

Seguendo una strategia che ormai conosciamo a pennello, il come peggiorare, in questa situazione dobbiamo puntare il dito contro questo accumulo. Se non mettiamo da parte è molto meno probabile che ci sarà un’esplosione e, soprattutto, che sia una esplosione molto distruttiva.

Un altro elemento importante al fine di evitare scontri è proprio quel senso di forzatura che prima accennavamo tra i motivi principali di avversione al Natale.

Ognuno di noi ama passare il tempo con i propri cari, appaga il nostro senso di appartenenza e di socialità e se poi siamo vicini proprio alle persone a cui teniamo di più, la sensazione di piacere è ancora più forte.

Vogliamo, quindi, dimenticarci di questo piacere focalizzandoci, solo sulla forzatura natalizia? Il Natale potrebbe essere solo una scusa di vicinanza, essendo una delle poche situazioni in cui, al giorno d’oggi, tutto si ferma, nonostante gli impegni ed il ritmo di vita frenetico.

Oppure possiamo dimenticarci delle regole e viverlo come più ci piace e come piace a chi ci è accanto?

Affrontarlo con flessibilità e creatività potrebbe essere la chiave di volta che ci permetterà di vedere questa festa sotto un’altra luce.

Buon Natale a tutti.

 

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Christmas is just passed so it seems useful to face a theme about what often spoils this festivity to many of us: family discussions.

Each of us has a personal approach when it comes to celebrate the festive atmosphere of this period, generally, however, we are split in two groups: the ones who loves Christmas and the ones who cannot stand it.
In the group in favour of it the motivations usually quoted are spending time together with the loved ones, the shining atmosphere that illuminates the cold winter days, the decorations that make our usual places a bit special and the gifts, a way to surprise and being surprised from our dearest. On top of the cake we have the excitement of the approaching celebration marking the rhythm of an advent calendar.

Who doesn’t care much about Christmas time lists as main reasons the lack of authenticity of this festivity nowadays, its commercialization, the hypocrisy to celebrate with luxury and excesses what it is a very low heart-felt anniversary; the circumstance is aggravated, then, by the present economic crisis that would add a paradoxical effect.

At Christmas time one can feels in some way forced to be happy and could react, therefore, feeling bothered by the pressure up until the extreme reaction of repulsion for the festivity itself.

In our intimacy this time of year often recalls the past, our childhood, memories that can provoke nostalgia but also pain; at Christmas one can feel to be left alone and with the imminent end of the year we can even fall into the trap set by new year’s evaluations, usually responsible more for pain that actual peace of mind.

We’ve now described the main “Christmas related risks” but anyway when Christmas arrives it is usually the moment to spend time with the family. We could keep quiet all our reflections pro or con the celebrations and enjoy it, distracting us from the rest of the world inside our warm family atmosphere. But sometimes these are the occasions where some discussions can spoil the party to everyone.

How can we avoid it? Let’s see together a couple of stategies “ad hoc”.

As all the problems related to anger explosions, this kind of discussions reach the proper climax because there has been a preliminary period of accumulation.

We have put aside patiently a series of situations in which we were annoyed, we’ve felt hurt and misunderstood and the inside pressure is increased. Just as a volcano in silent activity we have heated the magma inside until the point where just a little push could brings to an explosion without any warning.

During the festive period when we spend time with the whole family there could be some people with whom we don’t get along very well. The family, as we know, is not chosen,  therefore it is possible that not all the relationships are necessarily the best in terms of compatibility.

The excitement of the preparations can provoke that little extra stress to reach the climax. The passage from the high pressure to the explosion could be very brief.

Following a strategy that by now we know perfectly, the how to worsen, in this situation we must point the finger against the accumulation process. If we don’t put things aside it is very unlikely than there will be an explosion and, in any case, that would be a very destructive explosion.

Another important element in the aim to avoid clashes is really that sense of pressure that we mentioned early among the principal reason for Christmas repulsion.

Everyone enjoys spending time with the loved ones, it satisfies our sense of belonging and sociability and if we are close to the people that we care more about, the feeling of pleasure is even more intense.

Shall we forget about this pleasure, focusing only on the idea that we have of Christmas? It could be just an excuse to stay close, being one of the few situations in which, nowadays, everything stops, despite the frantic rhythm of life.

Or can we forget about the rules and experience it as we like it and how our loved ones want to?

Live it with flexibility and creativity could be the key that will allow us to see this period under another light.

Merry Christmas to everybody.

 

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