Lavorare da casa / Working from home

by simonacampli

La realtà del lavoro sta cambiando in questi ultimi anni e con la crisi economica e la nuova flessibilità degli impieghi sempre più persone si sono spostate verso una fonte di guadagno in proprio, magari solo come un secondo lavoro, e questo significa per molti lavorare da casa.

Cosa si prova a cominciare questa nuova vita lavorativa? I primi giorni si vive quella sensazione di quando eravamo piccoli e magari per un breve malanno (per alcuni anche immaginario) riuscivamo a saltare scuola per un giorno o due. Stare a casa durante la settimana sembra come una vacanza!

Ma subito dopo ci rendiamo conto che proprio qui sta la difficoltà: lavorare da casa non è un gioco da ragazzi, anzi!

Senza una propria disciplina, degli obiettivi chiari e qualche piccolo stratagemma si rischia di perdere più tempo di quello che passavamo in mezzo al traffico!

Qualche piccolo consiglio potrebbe essere:

– metti la sveglia sempre alla stessa ora. Capiterà comunque che non ti alzerai appena suona ma almeno non cadrai nella tentazione di stravolgere del tutto il tuo normale ritmo lavorativo

– vestiti come se dovessi uscire; non c’è niente che distrugge la concentrazione di più del lavorare in pigiama

– (se possibile) cambia stanza, lavorare in una stanza diversa da quella dove si dorme aiuta ad affrontare gli impegni con più convinzione

– tieni a portata di mano una lista degli obiettivi della giornata. Non devono essere molti, 4 o 5 già sono abbastanza, ma sii chiaro con te stesso, alla fine della giornata devono essere tutti cancellati!

– un’altra buona idea sarebbe di rispondere solo a telefonate ed email di lavoro durante le ore che si vogliono dedicare ad esso. Se ci sono delle altre incombenze cerca di stabilire un momento di pausa in cui risolverle, evitando di saltare da “lavoro” a “casa” in ogni momento.

Sempre più persone stanno quindi abbracciando il cambiamento del mondo del lavoro e questo è convalidato dall’esterno visto che si trovano sempre più studi e articoli sull’argomento.

Uno interessante che ho letto da poco affronta proprio il tema del lavoro da casa e le ragioni principali per cui si tratta, nella maggior parte dei casi, di un cambiamento positivo.

In un altro ci si concentra, invece, sulle caratteristiche dell’ambiente e su come infondere un’atmosfera lavorativa alla propria casa.

In ogni caso ciò che sembra emergere come difficoltà principale per chi lavora da casa è la mancanza di interazioni sociali e l’oppressione di stare sempre nello stesso luogo. Ma come! Non parlavamo di lavoro flessibile?

Usiamo la creatività. Lavorare da casa non significa essere prigionieri! Alla nostra lista delle piccole strategie aggiungerei quindi: cerca di trovare dei luoghi silenziosi e magari all’aperto dove spostare la tua attività per qualche ora ogni tanto. Stare all’aria aperta, parlare con qualche passante, magari addirittura condividere un ufficio per qualche ora alla settimana può stimolare la nostra creatività.

Voi che ne pensate? Vorreste lavorare da casa oppure ci avete già provato?

 

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Work conditions nowadays are changing and with the economic crisis and the new flexibility of employments people choose more and more, even only as a second job, a self – employment and this means for many to work from home.

What are the feelings starting this new job setting? Initially, feels like those days when we were kids and for a brief illness (for some of us even just an imaginary one!) we managed to skip school for one or two days. Be at home during the week just feels like holidays!

But immediately later we find out that it is actually so much harder: working from house is nothing like a cakewalk!

Without your own discipline, some clear objectives and a bit of strategy the risk is to lose more time than we spend stuck in traffic!

Some small suggestions could be:

– set  the alarm clock always to the same time. It will happen however that you won’t wake up always immediately but at least you won’t fall in the temptation to twist entirely your normal working rhythm

– dressed as if you had to go out; there is anything that destroys concentration more than working in your pyjamas

– (if possible) go to another room; working in a different room from where you sleep helps to feel more into it

– prepare and follow a list of objectives for the day. They don’t have to be many, 4 or 5 are enough, but be clear with yourself: at the end of the day they must be all erased from the list!

– another good idea could be to answer only phone calls and email for work, during the hours that you want to devote to it. If there are some other emergencies then try to set a break to solve them, avoiding the neverending “on” and “off” job mode.

More and more people are embracing this change and we can find evidence of that in studies and articles on the subject.

Here’s one on working from home and and the principal reasons why it leads to positive outcomes.

And another one, instead, on the characteristics of the environment to work in in order to infuse a working atmosphere to your own house.

What seems generally the main source of difficulty for workers from home is the lack of social interactions and the oppression to be in the same place all day long. What? Didn’t we speak about flexible job?

Let’s be creative! Working from home doesn’t mean staying in captivity! To the list of strategies we should add this one:  find some silent places in the open air where sometimes move your work. Being outside, talking to people, even sharing sometime a co-working space can highly stimulate our creativity.

Have you  you think of it? Would you like to work from home or have you already tried it?

 

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