A quick guide to career change / Una veloce guida per cambiare lavoro

by simonacampli

Some time ago we outlined some useful strategies to guide career change. Today, following up on that matter, I’ve found a great video that adds some more content!

http://www.extension.harvard.edu/hub/blog/extension-blog/5-tips-changing-careers

Summing up let’s review these wise guidelines:

1. Self-assessment: this step is crucial to avoid confusion: are you willing to change career or you might just want to change workplace? Maybe you’re just not too happy about some aspects but the whole is still working quite good. What’s important is that this phase will help you understand better your strengths, what you can offer in your new work life.

2. Develop an Action-plan: Let’s cut to the chase! You made a deep inner search and now you need to develop some goals to reach and, going backwards (do you remember the ladder technique?!),  identify the steps that stand between those and your starting point. This is the moment when you will face you’re missing in your CV, the gaps you need to fill in order to get to the level you’re willing to reach. How? Nowadays there is a huge amount of free information out there (Twitter, blogs, e-books) and you should also organize some meetings with people who are already in the jobs you’re looking at: making interviews, shadowing them. You can also take some freelancing work; you’ll not earn much now because you’re still building up your new reputation but you’ll build, step by step, your new CV.

3. Marketing: we’re now in the real action, after a good dose of mental preparation, now is the time to start building some bridges, from the very first brick. Have you ask yourself enough what is your added value? If not you can take a brief step back to discover something more. Otherwise start doing some self-marketing. Remember, as any other sales, when you’re advertising yourself you need a clear message, clean and simple: use some keywords. To make clear that, even if you’re the new guy you’ve still some good experience to offer, you need to clarify your transferable skills: achievements also valuable in the new context. Focus on relationships. You’re moving the first steps in this new environment, you need to build new relationships. Do some networking, go to events, listen to people and to their needs, but tell them also about you, make yourself memorable. Relationships are always at the heart of things.

4. Do a Reality-check: put back your feet on the ground and remember that making a career change is a process, it needs time, the journey is as important as the destination.

At every moment you could feel dishearten or lose your focus, try to jump some things o feeling that you’re not enough. It’s not a piece of cake! Stress is always something to consider carefully for people who embrace change. And it is true especially for creative minds that opt for a radical change in favour of a new idea, a start-up: you have no benchmarks, your building from the ground, it can be that you feel lost. We’ll go deeper in this specific type of stress and how to tackle it in our next posts.

Everyone needs time, you need patience, determination, resources and creativity. That is why having a support system is a good thing, to handle emotional and even economic difficulties, because a career change is making a step back to move two steps forward.

 

 

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Qualche tempo fa abbiamo accennato a delle strategie utili per chi vuole cambiare lavoro. Oggi, continuando quel discorso, ho trovato un utile video che aggiunge qualche altro consiglio!

http://www.extension.harvard.edu/hub/blog/extension-blog/5-tips-changing-careers

Riassumendo queste sagge linee guida, troviamo:

1. Auto-valutazione: cominciamo dal capire meglio a che punto siamo nella nostra carriera, come mai siamo insoddisfatti del nostro lavoro ( e nella nostra vita ), cosa non va, cosa vorremmo tenere e cosa vorremmo eliminare, quali sono i nostri punti di forza e il plus valore che possiamo offrire nel lavoro. Questa fase è importante per eliminare confusioni: magari non vuoi cambiare totalmente carriera ma solo posto di lavoro, forse sei solo insoddisfatto di alcuni aspetti e soprattutto capire i tuoi punti di forza ti aiuterà nella ricerca della tua nuova avventura lavorativa.

2. Costruisci un action-plan: passiamo al concreto! Ti sei fatto una bella indagine interna ora bisogna buttare giù degli obiettivi da raggiungere e, andando a ritroso (ti ricordi la tecnica della scala?!) individuare gli step che esistono tra il punto di arrivo e il tuo punto di partenza. Questa parte ti aiuterà a individuare punti mancanti, gap nella tua conoscenza che potrai andare a colmare in vari modi: procurandoti informazione libera (Twitter, blog, libri), incontrando persone che ricoprono la posizione che ti interessa e facendo loro delle domande o seguendoli in una loro giornata tipo, facendo un tirocinio o prendendo dei lavori da freelance (che probabilmente non ti faranno guadagnare molto perche’ non hai ancora maturato reputazione in questo nuovo ambiente lavorativo ma ti aiuteranno a costruirti un CV di risultati pratici).

3. Sapersi Vendere: siamo arrivati all’azione, dopo una belle preparazione mentale e pratica ora bisogna cominciare a costruire qualcosa partendo dai primi mattoncini. Ti sei chiesto abbastanza qual’è il tuo valore aggiunto che hai da offrire? Se vuoi puoi fare un passo indietro e controllare se hai scoperto qualcosa di più. Ricordati, come in ogni vendita, anche la vendita di te stesso deve essere guidata da uno slogan chiaro e semplice: asciuga il concetto lasciando solo parole chiave. Per sottolineare che, seppur sei l’ultimo arrivato, non sei privo di esperienza, devi presentare le tue capacità trasferibili: attività e traguardi raggiunti nella tua precedente carriera che sono utili anche in questo nuovo contesto. E poi buttati sulle relazioni. Stai muovendo i primi passi in un nuovo ambiente, devi costruirti nuove relazioni. Fai networking, partecipa ad eventi, ascolta le persone e conosci i loro bisogni, ma parla anche di te, renditi ricordabile. Le relazioni sono alla base di tutto.

4. Reality – check: come dicevamo nel nostro precedente post a riguardo, è giunta l’ora di mettere tutte e due i piedi per terra e ricordarti che cambiare carriera è un processo, un viaggio importante quanto la destinazione da raggiungere.

Ad ogni punto di questo viaggio potrai sentirti scoraggiato o perdere di vista le cose da fare, cercare di saltare qualche passaggio o non sentirti all’altezza. Non è un gioco da ragazzi! Lo stress per chi abbraccia il cambiamento è un rischio da tenere d’occhio. E’ soprattutto vero per le menti creative che decidono di cambiare lavoro per lanciare una start-up: ci sono pochi punti di riferimento, stai creando dal nulla, quindi ti potrai facilmente sentire perso ad un certo punto. Approfondiremo questo specifico tipo di stress e le strategie per affrontarlo nei nostri prossimi post.

Ci vuole tempo, per tutti, ci vuole pazienza, determinazione, risorse e creatività. Per questo è utile avere un team di persone che possono supportarti, emotivamente e magari anche economicamente, perchè, per cambiare lavoro, stai facendo un passo indietro per farne due avanti.

 

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