Disappointment: how to deal with it / Come vivere una delusione al meglio

by simonacampli

disappointment

“You can’t always get what you want” is the refrain from a famous Rolling Stones’ song and it is something to bare in mind because, sooner or later, we all experience a disappointment.

But how can we positively deal with it?

The first rule is: we can’t totally avoid suffering! On the contrary, divert our attention will only make the journey back to serenity longer. It is obvious that every disappointment has a different weight and severity, but the first thing to do to feel better is… feeling a bit worse! It could sound paradoxical but pain is like a river that flows in front of us. To cross it in the shortest time we need to get wet. We should be careful with the amount of time we spend inside negativity, though, let’s say a bit a day. But the perseverance, everyday until we really feel lighter, more detached, happier, we’ll put our feet in the water of sadness to leave it behind.

Another scenario is feeling angry. In this case, as we said in previous occasions, the most functional way to vent our rage and transform it into motive force, is to use writing.

When we’ll put the past in the past, only then we could watch at it with a better and wider perspective and analyze if there was some dynamic we can change; sometimes before a disappointment there is an illusion, maybe we raised our hopes excessively and prematurely or a strong desire made us blind to reality. It is not so bad but we can certainly admit that we open the door to disappointment and, in this case, bare in mind for the future that deceive yourself is not the best strategy. We could also use a creative exercise to shift our perception: let’s observe the situation from another angle, someone else’s point of view, if there is someone else involved, or just thinking outside the box. We could find out something new and surprisingly positive, that we couldn’t see before and feeling enriched by it.

Also, for future reference, we should remember that nothing stays the same. Dynamism, that brings change, is a life constant so we can just try harder to raise our chances of reaching our desire. Without deceiving ourselves, this time, we’ll put all that we can in it, even knowing that the hoped result is not certain, but in any case, we won’t have regrets.

What we can’t control, we can’t change. What we can change is our reaction to it, following our own values and our own pace: after all, the journey is more important than the destination! Let’s look after our journey, then, even if there’ll be harder times; deal with them will give us the chance of put them behind us sooner then later, having more time to enjoy what’s around us and feel more serene.

There you go, simple strategies to deal with disappointment in a positive way! Did you know the story of the coffee grain?

A friend told me this: when you put into boiling water a carrot, an egg and a coffee grain, how they change? Being in a very unstable and difficult situation (the boiling water) the carrot blends, the egg becomes harder -especially on the inside- while coffee grain looses some of its components and change the colour and the taste of the water itself. Which of the three is the most positive reaction?

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“You can’t always get what you want” è il ritornello di una famosa canzone dei Rolling Stones ed è qualcosa che dovremmo tenere a mente perché, prima o poi, una delusione capita a tutti.

Ma come possiamo viverla in maniera positiva?

La prima regola è : non possiamo evitare di sentirci feriti! Anzi, spostare l’attenzione e cercare di sdrammatizzare potrebbero solo allungare l’agonia. Ovviamente dipende dal tipo di delusione, dalla gravità di ciò che è – o non è – successo, ma la prima cosa che possiamo fare per sentirci meglio è .. stare peggio! Potrà sembrare paradossale, ma il dolore è come un fiume che scorre davanti a noi. Per andare dall’altra parte nel minore tempo possibile bisogna attraversarlo.

Ovviamente, per evitare di venirne travolti, dobbiamo regolare il tempo che passiamo nella negatività, diciamo un po’ al giorno. Però con costanza, ogni giorno fino a che non ci sentiremo meglio, ci bagneremo i piedi in questo fiume di tristezza per lasciarcelo alle spalle.

Potremmo sentirci anche arrabbiati. In  questo caso, come abbiamo detto in altre occasioni, il modo più funzionale per scaricare questa rabbia e trasformarla in forza motrice è la utilizzare la scrittura.

Quando avremmo messo il passato nel passato, potremmo guardare ad esso con una migliore prospettiva e analizzare se c’è stata una dinamica che possiamo modificare; a volte prima di una delusione c’è un’illusione, magari abbiamo alzato le nostre aspettative eccessivamente, prima di avere la certezza di ricevere o ottenere il risultato sperato, oppure un forte desiderio ha accecato la nostra mente. Niente di grave, possiamo pero’ riconoscere di avere aperto noi stessi la porta alla delusione e, in questo caso, tenere a mente per il futuro che illudersi non è la strategia migliore. Possiamo anche applicare un esercizio creativo di cambiamento di prospettiva: guardiamo la situazione dal punto di vista delle altre persone coinvolte, se ci sono, o semplicemente dall’esterno. Potremmo scoprire qualche aspetto positivo che prima non vedevamo o allargare la nostra mente a considerazioni che ci arricchiranno.

Inoltre, per il futuro, bisogna tenere a mente che niente è uguale per sempre. La dinamicità, che porta il cambiamento, è una costante nella nostra vita, perciò possiamo applicarci per aumentare le possibilità future di costruire i nostri desideri. Senza illuderci questa volta, ce la metteremo tutta, sapendo che seppur il risultato in fondo non sarà quello sperato, non avremmo rimorsi.

Ciò che non possiamo controllare, non possiamo cambiarlo. Possiamo pero’ cambiare il modo in cui reagiamo alle cose, seguendo dei nostri valori e i nostri tempi: dopotutto il viaggio è più importante della meta! Prendiamoci cura di questo viaggio, perciò, anche se ci saranno dei momenti difficili, viverli al meglio ci permetterà di superarli più velocemente, guadagnando del tempo che potremmo sfruttare per guardarci attorno e vivere i nostri momenti con maggiore serenità.

Ecco qui, semplici strategie per vivere una delusione al meglio. E ora per chiudere questa settimana vi lascio con una piacevole ma profonda storiella: vivere la delusione come un chicco di caffè.

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