Fear of the Unknown / Paura dell’ignoto

by simonacampli

m147what-would-you-attempt-to-do-unknown-posters

 

Here’s one of the few angles from where we can look at the Fear of the Unknown, a strong, sometimes highly distressing feeling, most of us experienced. In older posts we’ve talked about another side of the same issue, the negative prophecies mechanism. What can we do when we fight back, we defeat the prophecies and win our own fears? What could we build if our mind were on the present instead of the past or the (dreaded) future?

Life is made of unknown. We live in a constant flow of time and in a mass of external variables that determine our personal existence; the unknown is everywhere around us, inside and outside us, at anytime can mess up with our day. Do you feel anxious? Well, it’s because being scared of what we can’t know in advance or control, is quite an easy way to go.

This modern society we live in, with all the grand knowledge and tech achievements, has given us more and more power of daily control, so sometimes it’s easy to lose perception in the illusion of being able to predict and prevent all possible outcomes. This is the kind of illusion that will eventually slap our face and leave us completely overwhelmed. Our daily routines are less and less left to randomness, ’cause randomness creates chaos and the modern man despises chaos.

We do experience control in our lives, on a multitude of things but, rather than feeling fulfilled from this control, what the majority of people scared of the unknown usually does is keeping the focus of their life on the tiny percentage of randomness they have left, trying everything possible to conquer that bit as well.

“Just as when we come into the world, when we die we are afraid of the unknown. But the fear is something from within us that has nothing to do with reality. Dying is like being born: just a change” –I. Allende, The House of the Spirits

How we deal with change speaks, in fact, clearly of our fear of the unknown. The worst case scenario is, consequently, to avoid all the unknown all the time with the only result of avoiding any possible change and any active participation in our own story.

mura

Every chaos in life has a huge inner positive potential. Love, changing career, journeys to unknown lands, new friendships. Each and any of these things can let us progress to a new stage, a new chapter of our life. So when we are scared on stepping into the unknown, experiencing doubts, uncertainty, temporary dissatisfaction with no reassurance on the outcome, well.. it goes without saying that this natural evolution won’t happen at all.

curiosity

 

So, finally, the greater challenge of all. Reacting to the fear of the unknown accepting it as a natural part of our existence and even being amused by it, ’cause life, despite all our efforts, is still -luckily- a little unpredictable. Expecting for new opportunities behind every difficulty, looking at things from many perspectives and ask ourselves: “what would I do today as if I wouldn’t fear the unknown?”

 

If you liked the topic of this post and you would want to be informed on this or other matters, or if you’d like to propose oneJust fill this useful form

———

 

 

 

m147what-would-you-attempt-to-do-unknown-posters

Cosa rischieresti di fare se sapessi che non puoi fallire?

Questa è una delle molteplici angolazioni da cui approcciare il tema della paura dell’ignoto. Nei post precedenti avevamo già parlato di un’altra faccia della stessa medaglia, che é rappresentata dalle profezie negative. Cosa succede, invece, quando sconfiggiamo le profezie e vinciamo le nostre paure? Cosa riusciremmo a costruire guardando al nostro presente invece che al nostro passato o futuro (temuto)?

La vita è fatta per definizione di ignoto. Essendo immersi in un costante scorrere del tempo e in una miriade di variabili esterne che condizionano la nostra personale esistenza; l’ignoto è ovunque, dentro e fuori di noi, e da un momento all’altro può incasinarci la giornata. Vi è salita un po’ d’ansia? E’ perché in molti abbiamo un po’ paura di ciò che non possiamo conoscere in anticipo o che non possiamo controllare.

La società attuale, con tutti le grandi conquiste fatte dalla scienza, dal sapere, dalla tecnologia, ci ha oltretutto abituati ad una buona dose di IPERcontrollo quotidiano, per cui spesso sguazziamo nell’illusione di poter prevedere ciò che ancora non sappiamo ed essere pronti per qualsiasi evenienza. Questo genere di illusione è destinato prima o poi ad essere preso a schiaffi in faccia e a lasciarci travolti da un senso di smarrimento senza precedenti. Nelle nostre giornate quotidiane molto poco è lasciato al caso, perché il caso crea caos e all’uomo moderno il caos e lo scompiglio piacciono veramente poco.

Ci sono tante cose su cui abbiamo il quasi totale controllo nella nostra vita ma invece di essere soddisfatti quello che fa la maggior parte delle persone che ha profondamente paura dell’ignoto è cercare disperatamente e costantemente il controllo sulla percentuale di caos ancora presente nella sua esistenza, invece di godersi il controllo che ha raggiunto sull’altra parte di essa.

“QUANDO VENIAMO AL MONDO, COSì COME QUANDO CI AVVICINIAMO ALLA MORTE, ABBIAMO PAURA DELL’IGNOTO. MORIRE E’ COME NASCERE: SI TRATTA SEMPLICEMENTE DI UN CAMBIAMENTO” Isabel Allende – La casa degli spiriti

Infatti come reagiamo al cambiamento dice molto della quantità di paura che abbiamo per l’ignoto. Il rischio maggiore che corriamo quando abbiamo paura dell’ignoto è di allontanarci da esso, chiuderci al cambiamento e rinunciare a partecipare attivamente alla nostra vita.

mura

Tutte le cose caotiche della vita racchiudono al loro interno un enorme potenziale positivo di impatto sulla nostra esistenza. Amore, cambiamento di carriera, viaggi alla scoperta di zone sconosciute, nuove amicizie. Ognuna di queste occasioni possono farci evolvere come persone ma se abbiamo paura del processo di cambiamento, spesso fatto di incertezze, dubbi, frustrazioni momentanee e zero sicurezza di ottenere il risultato sperato, be’ è naturale che questa evoluzione non ci sarà.

curiosity

Ecco qui questa è la sfida più grande che possiamo abbracciare. Reagire alla paura dell’ignoto accettandola come parte naturale della nostra esistenza e addirittura come pizzico di divertimento che la vita, per fortuna, mantiene nonostante tutte le nostre capacità di controllarla. Vedere con curiosità un’opportunità dietro ogni situazione difficile con cui ci scontriamo, guardare le cose da più punti di vista e chiederci “cosa farei oggi di diverso come se non avessi paura di fallire”?

 

Se ti è piaciuto l’argomento di questo post e vorresti essere contattato per essere avvisato su questo o altri argomenti, o proporne uno, riempi solo questo utilissimo form

 

 

 

Advertisements