Giving advices to your younger self / Dare consigli alla me stessa di qualche anno fa

by simonacampli

advices for my younger self

If you could send a letter back through time to your younger self, what would the letter say?

Did you feel sometime suddenly wise, enriched by your latest experiences, convinced that if you had known then, what you know now, your life would have been certainly different?

Speaking of relationships with ourselves and the passing of time, in my opinion there are generally two main tendencies of feeling:

  • thinking at the past with nostalgia
  • looking at the future with hope

These two emotional behaviors could seem, at first sight, even too obvious to be underlined but they actually contain a whole group of believes that – when very firm or rigid- can really affect our daily satisfaction and happiness. How come?

The first feeling, the tendency of thinking back at the past with a great deal of nostalgia, is quite often based on the idea that our past, when overlooked from the spot we now stand -let’s say, generally, far away- doesn’t seem that bad at all. To begin with, it was a moment in our lives when we had more time ahead of us and time is something very preciously valued practically in every moment of our life, except maybe during childhood or the beginning of adolescence when our eyes are all set in the present and the present only.

Adding to that, everyone is normally over-estimating his/her present difficulties and under-estimating the challenges already won.

As for the future, in our mind it is the time when we’ll be finally satisfied or at least very close to be, so much closer than we are now, to our dreams coming true. This is when our mind is so looking forward to the future that practically can stay put in the present at all, losing every chance to actually experience the present at its best.

Quite often the resources we need to overcome our difficulties are, already, inside ourselves, even if not active yet, or can easily be found around, coming from the people we interact with or the events that casually happen all the time.

That’s why an easy and apparently odd exercise could be to write a letter to our past and younger selves, giving back some advices or reflections we now have, collected from the passing of time and the events we lived. Wearing, voluntarily, the hat of the wise man or woman and seeking inside the multitude of thoughts that have been with us for long, to identify the precious ones, the resources we see now better than before.

Do you think you can make it?

I predict it will be a journey full of tiny but precious discoveries, especially if made with the scientific attitude that leave out all the nonsense we usually say to ourselves or the others, all the lies. This is a private space to be with ourselves, without all the masks we’re forced to often wear, speaking openly to our conscience or mind, honestly.

As if we say to ourselves: this is something I know now, that I would have loved to know yesterday to help me figuring out the tomorrow.

Now go, lead off the advices!

 

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advices for my younger self

Se potessi inviare una lettera a te stesso/a di qualche anno fa, cosa ti scriveresti e che consigli ti daresti?

Ti sei mai sentito improvvisamente saggio e ti sei mai detto: se avessi realizzato prima ciò che so ora la mia vita sarebbe stata probabilmente diversa.

Riguardo al rapporto con sé stessi e il passaggio del tempo, se volessimo generalizzare, spesso le due tendenze principali che si riscontrano nella maggior parte delle persone sono:

  • guardare al passato con nostalgia
  • guardare al futuro con speranza

Questi due comportamenti emotivi sembreranno a prima vista troppo banali per essere ricordati ad alta voce ma in realtà, a mio parere, costruiscono un insieme di credenze che, se troppo rigide, possono indebolire non di poco la nostra felicità presente. Come mai?

La tendenza a guardare il passato con nostalgia si accompagna ad una generale credenza che tutto sommato il nostro passato ora che è passato non ci sembra affatto male. Prima di tutto rappresentava un momento della nostra vita in cui avevamo più tempo a disposizione e questo, praticamente in ogni momento della vita umana -fatta forse eccezione per l’infanzia e la prima adolescenza in cui si vive in una sorta di eterno presente – non è un pensiero da poco. Inoltre ciò che spesso caratterizza la nostra visione delle difficoltà quotidiane, più o meno grandi, che possiamo incontrare è di sovrastimare la difficoltà che non abbiamo ancora affrontato e sottostimare terribilmente quella che abbiamo appena superato.

Riguardo al futuro esso nella nostra mente rappresenta principalmente la possibilità di realizzare le nostre aspettative e i nostri desideri e per questo è colmo di speranza a tal punto che la nostra mente fa fatica a rimanere ancorata alla semplice realtà presente e, spesso, passa troppo tempo della giornata nel “domani”, dimenticandosi di assaporare il tempo mentre lo viviamo.

Spesso le risorse che ci serviranno per superare le difficoltà che incontreremo sono già dentro di noi, almeno in potenza, o possono essere ritrovate intorno a noi, grazie alle persone e alle situazioni che incontriamo casualmente nella nostra vita di ogni giorno.

Per questo motivo, un piccolo e apparentemente buffo esercizio potrebbe essere di sederci a tavolino e scrivere una lettera ai noi stessi di qualche anno fa, dispensando qualche consiglio appreso dallo scorrere del tempo e dagli avvenimenti di cui siamo stati, volenti o nolenti, protagonisti. Mettiamoci volontariamente il cappello del saggio e cerchiamo, nella moltitudine degli eventi e dei pensieri che ci hanno accompagnati, di individuare delle perle, delle risorse che ora abbiamo decisamente messo più a fuoco di prima.

Ve la sentite?

Prevedo che sarà un viaggio colmo di piccole ma preziose scoperte, soprattutto se lo affronterete con spirito scientifico, abbandonando tutte le storielle su di noi che ci raccontiamo, raccontandole agli altri. E’ uno spazio privato in cui potrete buttare via tutte le maschere e abbracciare le vostre azioni e la vostra conoscenza con più onestà.

Una sorta di “Cose che so oggi che avrei voluto sapere ieri e che potrebbero aiutarmi domani”

Via ai consigli!

 

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Sources and inspiration:

Another application of this exercise specifically for your career

A book to be inspired by others’ letters and more here

Michelle Obama’s advice to her younger self

 

 

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