Compulsive Shopping: taking the control back / Shopping Compulsivo: riprendere il controllo

by simonacampli

This is our final discussion on the theme of Compulsive Shopping, today we’ll talk about strategies to tackle the issue and try to solve it.

As we said in the past, we must bare in mind that every nominated strategy must be consider as a general outline of the intervention and not as a recipe to certain success.

Every individual story is different and unique and the best option is always to turn to a professional therapist that can analyse our own problem in its functioning, in order to identify matching and bespoke solution strategies.

So the following are just a mere overview of the strategic options that have been offered to respond to situations of compulsive shopping.

Strategies & Commitment devices 

How can we take the helm back in our hands?

The therapeutic strategies offered aim to identify a cause for the problem in order to solve an underlying issue:

  • proposing a more productive use of time, to fill the void with something better than the compulsive shopping behaviour
  • boosting the self-confidence and self-satisfaction on the person
  • solving the underlying anxiety or depressive feeling
  • distracting the person in the shopping situation

Even if these are indirect techniques they can be useful but a strategic intervention is oriented to understand the functioning of the problem now and here in order to:

  • Let the person experience negative feelings in the moment of the shopping ritual so to trigger a secondary emotional control
  • dispose a daily controlled budget that can’t be accumulated

I also find interesting the recommendation of window shopping only when shops are closed or without the wallet in order to force the person to reflect before consuming the purchase.

When the issue has gone over the initial phase, as we said the last time, the protagonist of the problematic mechanism is now the ritual that can be even more pleasurable of the purchased object; we must tackle the ritual in order to dismantle the whole issue. An ad hoc strategy could be to insert a commanded pause between the desire and the outlet.

Going back to the sustainable shopping issue, developing, through information, a more personal and empathic dimension where the object is bearer of a story (of the brand or the artisans behind it) could be in time a secondary strategy to raise awareness on what we are purchasing, attacking the mere impulsiveness of the act of buying.

In other words, the aim of a strategic intervention is to give the person back the control gradually dismantling the ritual, to then replace the perception behind it, that was the base of giving a pleasurable taste to compulsive shopping behaviour, without the use of drugs or diagnostic labels that can let the problem appear something external, leading to hopelessness feelings.

Put yourself to test with the Christmas shopping, trying to take the control back on your compulsive shopping. If you still experience some difficulties after trying, you can contact me here to have more information.

 

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Compulsive Shopping

Eccoci all’ultimo appuntamento sull’argomento dello Shopping Compulsivo, quello in cui riproponiamo per chi non le avesse già viste la settimana scorsa le strategie di attacco e risoluzione del problema.

Come ho detto precedentemente, bisogna ricordare che ogni strategia proposta non rappresenta una facile ricettina da applicare con certezza del risultato ad ogni situazione. Le storie di ognuno sono differenti e uniche e l’opzione più sicura per affrontare il problema è di rivolgersi ad un professionista terapeuta che possa studiare il nostro problema nel suo funzionamento e individuare le strategie “su misura” più indicate per la nostra situazione.

Queste che seguono rappresentano, pertanto, una semplice carrellata di opzioni strategiche proposte generalmente per lo shopping compulsivo.

Strategies & Commitment devices 

Come possiamo ritornare al timone di controllo?

Le terapie che sono offerte mirano, come accennato, a individuare una causa per poi guidare il paziente a risolvere il problema “sottostante”:

  • usare il tempo in maniera più costruttiva, riempendo il vuoto in cui si instaura lo shopping compulsivo
  • rafforzare la sicurezza e la soddisfazione personale
  • risolvere un problema di ansia o di depressione
  • distrarre la persona nel momento dello shopping

Seppur utili come tecniche indirette, una terapia strategica mira a attaccare il funzionamento del problema nel qui ed ora:

  • spingendo la persona a provare sempre più sensazioni negative nel rituale per innescare una sorta di controllo emotivo secondario
  • mettere a disposizione un budget controllato non cumulabile giornaliero

Trovo anche originale la raccomandazione di andare in giro per vetrine solo quando i negozi sono chiusi oppure senza portafoglio, in modo da dover per forza riflettere prima di consumare l’acquisto.

Se però il problema ha superato la fase iniziale, come dicevamo, il rituale sarà anche più forte del piacere del comprare e quindi bisognerà individuare una strategia ad hoc per bloccare il rituale stesso. Questa potrebbe essere rappresentata da un intervallo da inserire tra il desiderio e lo sfogo.

Ricollegandoci, poi, alla tematica della sostenibilità dell’acquisto, sviluppare, tramite l’informazione, una dimensione più personale ed empatica verso l’oggetto come portatore di una storia (del marchio, dell’artigiano ecc..) potrebbe rappresentare una strategia secondaria di recupero del controllo verso una scelta consapevole d’acquisto e non più impulsiva.

In poche parole lo scopo della terapia strategica sarà di ridare il controllo in mano alla persona, gradualmente distruggendo il rituale, per poi sostituire la percezione che ha portato a rendere piacevole un comportamento di shopping compulsivo, senza l’uso di etichette diagnostiche o medicinali che potrebbero rendere il problema esterno alla persona e farla sentire senza speranza.

Mettetevi alla prova con lo shopping natalizio e provate a riprendere il controllo da soli sul vostro shopping compulsivo. Trovate ancora difficoltà dopo averci provato? Potete scrivermi qui per avere maggiori informazioni.

 

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