Confrontation Issues / Pronti al conflitto

by simonacampli

confrontation

“Man must evolve for all human conflict a method which rejects revenge, aggression and retaliation”
M.L. King

..and avoiding! How many time we turned our backs to conflicts, put a situation in stand by only to avoid a potential confrontation? Looking in the eye someone and tell them our point of view, our difference of viewings, our contrast of thinking or willing?

The ability of being assertive (meaning the willingness of making our rights count, to express our opinions and emotions in a clear, honest, direct, appropriate and respectful way, without resulting into aggressive behavior) is the base of a good sense of self-contentment and a positive attitude toward life and our goals.

Unfortunately sometimes our ideas and our desires can clash with other people point of view, even people we care about, so this difference can create a strong opposition to confrontation, provoking stall in our decisions.

How so? It can be the case that we’d like to avoid disappointing this people or we are scared they might cause negative repercussions on us or we feel like we’re on the edge of an emotional crisis.

Generally speaking experiencing difficulty in being assertive or considering confrontation in a serene way can come from a belief -matured over time- that every confrontation is a small failure, a moment of loss and damage, a deep relational and emotional struggle with no benefit at all.

Accepting that the concept of peace includes the concept of conflict, open the doors to a creative, transforming perspective of human relationships and awake important resources in ourselves.

(Claudia Cappucci – The conflict as a resource: counselling and mediation)

This shift of perspective can bring us to see a conflict as a resource because it is a moment of learning and creativity for our relationship with ourselves and the others, while, simultaneously, we improve our communication skills even in difficult situations.

So how can we keep cool and avoid any derailment into aggressive and counterproductive behaviors but still asserting our individuality?

  • The first rule is preparation. Especially if the argument is difficult to express it is good to have a map in mind of what we’re going to say. Taking a limited time –there is the overthinking risk to take into account – write down an imaginary dialogue containing the main content of your speech. When the time is up read it again and follow the rule of cutting words instead of adding them. At the end you’ll have a brief speech and you’ll feel you have your arguments on a string!
  • Set the time. Ask the person you’re speaking to a bit of time to discuss together a certain matter. Hurry is the enemy of understanding and revealing your intentions you’ll have a bit of relational power over the other.
  • Maintain eye contact with the person in front of you. You’ll show self-confidence and you’ll have the chance to observe reactions in live-streaming so you’ll have the chance to adjust to them.
  • Underlined the positive of your point of view, with pauses and expressing these aspects with calm and clarity. If you say something important and you’re under the impression it hasn’t been understood just repeat it, in other words and with clear voice, after a while, underlining its importance.
  • If you receive any answers-back think before continuing. The other person will appreciate you taking time to consider his/her different point of view.
  • You got it now, calm and kindness are the secret arm. If during or at the end of the speech you’ll receive any aggressive reaction just avoid any defense reactions. You’re never wrong just to say what you think. Answer back with kindness: I’m sorry you feel that way but .. and repeat, calmly, the essence of your ideas.

Not every confrontation can end into a common agreement but at least can and should end with a good direct experience of your assertiveness.

So, now, are you ready for the confrontation?

 

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“L’uomo deve elaborare per ogni conflitto un metodo che rifiuti la vendetta, l’aggressione e la rappresaglia”

M.L.King

.. e l’evitamento aggiungerei! Quante volte davanti ad un potenziale conflitto ci siamo girati dall’altra parte prendendo tempo per non guardare negli occhi la persona che abbiamo davanti ed esprimere il nostro punto di vista, il nostro disaccordo e la nostra differenza di pensiero e/o volontà?

La capacità di essere assertivi (si intende la volontà di far valere i propri diritti, di esprimere le proprie opinioni, sentimenti, desideri, in modo chiaro, sincero, diretto, appropriato e rispettoso, senza sfociare nell’aggressività) è alla base di un buon senso di soddisfazione personale e di un atteggiamento positivo nei confronti dei propri progetti di vita.

Purtroppo a volte le nostre idee o i nostri desideri si scontrano per direzione con quelli di altre persone, magari anche persone care, e la difficoltà a gestire il conflitto può bloccarci in uno stallo decisionale. Come mai? Potrebbe essere che non vogliamo deludere queste persone, oppure che temiamo una reazione aggressiva con delle ripercussioni negative oppure semplicemente siamo noi a sentirci sull’orlo di una crisi di nervi.

In generale avere difficoltà ad essere assertivi o a vivere in maniera serena un conflitto si può ricollegare ad una convinzione maturata nel tempo che ogni conflitto rappresenti un piccolo fallimento, un momento di perdita, una fatica emotiva e relazionale estrema senza alcun giovamento.

Accettare che il concetto di pace contiene in sé quello di conflitto, apre le porte a una visione creativa e trasformativa delle relazioni umane e risveglia importanti risorse in ognuno di noi.

(Claudia Cappucci – Il conflitto come risorsa: counselling e mediazione)

Un cambiamento di prospettiva può portarci a vedere il conflitto come una risorsa, un momento di apprendimento e di creatività, per il rapporto con noi stessi e per il rapporto con gli altri, mentre contemporaneamente affiniamo le nostre capacità di comunicazione anche in situazioni difficili.

Come possiamo quindi, mantenere la calma, evitare di sfociare in aggressività controproducente e affermare la nostra individualità?

  • La prima regola è la preparazione. Soprattutto se il discorso da fare ha una sua difficoltà concettuale è bene fare mente locale sui contenuti base che vogliamo comunicare. Datti un tempo limitato – per evitare di sfociare in eccessivo rimuginio – e butta giù in formato di dialogo il contenuto principale del tuo discorso. Quando il tempo è scaduto rileggilo seguendo la regola del togliere senza aggiungere. Quando avrai davanti il succo del discorso avrai in pugno la questione!
  • Prepara un momento adatto. Chiedi alla persona con cui vuoi parlare del tempo per ascoltarti o per condividere un tuo punto di vista. La fretta è nemica della comprensione, in più anticipando un confronto prenderai una posizione relazionale forte nei confronti dell’altro che ti aiuterà per iniziare a parlare.
  • Mantieni il contatto visivo con la persona che hai davanti. Non solo così ti mostrerai sicuro delle tue idee ma avrai soprattutto la possibilità di osservare le sue reazioni in maniera diretta e potrai, quindi, regolarti di conseguenza.
  • Mostra i punti di forza del tuo discorso in positivo, scandendoli con delle pause e con una certa calma. Se la prima volta un concetto non pensi sia stato recepito, ripetilo a fine discorso sottolineandone l’importanza.
  • Se ricevi delle pronte controbattute non affrettarti nel rispondere, prendi un attimo di tempo per riflettere. La persona che hai davanti apprezzerà la considerazione che dai alle sue parole.
  • La calma e la gentilezza sono l’arma segreta. Se durante o alla fine del discorso riceverai delle reazioni aggressive o d’attacco evita di difenderti (non si è mai nel torto per dire ciò che si pensa) ma rispondi con gentilezza: Mi dispiace che la pensi così, ma .. ripetendo il succo centrale del tuo pensiero.

Non ogni confronto può risolversi in un accordo totale ma dovrebbe portare una nota di assertività al nostro bagaglio esperenziale.

Quindi, ora, siete pronti al conflitto?

 

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