Too late for a new adventure? Don’t be silly / Non raccontartela, non è mai troppo tardi per una nuova avventura!

by simonacampli

late bloomers

I’m lucky enough to work closely with people who made a daily commitment with creativity and when inspiration lacks I often hear words as “it’s too late for me, I really can’t make it at this point!”.

Have you ever said No to something as an idea or a project or a desire just because you felt it was too late or, without mincing words, you felt you were too old for it? Who said that there is an age to fulfill a plan or starting something new? In the history of innovative ideas there are tons of examples of bright minds reaching their highest points quite late and now there is also an interesting scientific review of the matter by the National Bureau of Economic Research from the beginning of last year.

Taking into analysis the life and careers of inventors and Nobel prize winners it became quite strong the recurring late event of the famous enlightenment, around their 30’s and 40’s and with a tendency of being later on with the passing of time simply because there is always more to learn compared to our predecessors.

So great minds require time because the final outcome is intended to be as grand as they are, following “the quality over quantity” rule. Another positive aspect to find the right track later then sooner is that, when we use our time wisely we become more resilient during the journey, concept supported in another interesting article, a few years ago.

This also proves that passing of time doesn’t really make our mental lucidity and neurological abilities fade away, we just need to follow the most adequate strategies to succeed.

First of all it is crucial to consider, when learning something new in adulthood, our cultural and knowledge baggage that can be helping but also ostacolating the process, a bit like a sound distorsion. So how can we use these at our favor instead?

  • Personalizing the content of our discoveries.

Tracing the new content back to something more personal to us definitely speed up the learning process (Peter Jarvis “Experential Learning”).

  • Making the learning process concrete. Through exercises, planning, role playing, simulation, shadowing (as during internships). Learning by doing is great for new knowledge in adulthood.

As in strategic problem solving. Are you on board? The days of “it is just too late” are finally over and the myth of “everything in our 20’s” has been replaced with finding your way at your own pace? To give you a hint of inspiration here are two brilliant quotes on relativity in words as “old” or “young”:

“A lot of time is needed to become young” P.Picasso

“It took me a long time to get young ” B.Dylan

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Lavoro a stretto contatto con persone che hanno fatto della creatività un impegno quotidiano e spesso mi capita di sentire nei momenti in cui l’inspirazione cala frasi come “è troppo tardi, non posso farcela ormai!”.

Avete mai detto di no ad un’idea o a un progetto o a un desiderio perché pensavate fosse troppo tardi o, senza mezzi termini, vi sentivate troppo vecchi? Ma chi l’ha detto che per apprendere qualcosa di nuovo o per ricominciare con un percorso di vita diverso ci sia un’età limite? Nella storia ci sono infatti molti esempi dell’esatto contrario, e ora anche delle prove scientifiche grazie ad uno studio del National Bureau of Economic Research completato all’inizio dello scorso anno. Analizzando la carriera di grandi inventori e vincitori del premio Nobel è apparso un picco proprio durante la fine del terzo e l’inizio del quarto decennio di età e questa è una tendenza che si allunga con il passare del tempo semplicemente perché abbiamo sempre più cose da imparare rispetto ai nostri predecessori.

Quindi grandi menti richiedono del tempo perché lo scopo finale è un risultato di qualità più che di quantità. Un altro aspetto positivo di trovare la propria strada più tardi nel tempo è che, se usiamo bene le nostre esperienze, attraverso di esse con l’età accumuliamo maggiore resilienza, concetto supportato anche da un altro interessante articolo di qualche anno fa.

Questo dimostra pure che il passaggio del tempo non ci preclude la freschezza mentale e le capacità neurologiche per risultati ottimali, bisogna semplicemente adeguare le strategie. Prima di tutto è importante considerare che imparando qualcosa di nuovo da adulti ci portiamo dietro un bagaglio di conoscenze pregresse che possono facilitarci ma anche ostacolarci nel processo, un po’ come una distorsione nel suono. Come sfruttarle al meglio?

  • Personalizzare il contenuto che stiamo scoprendo.

Ricondurre le nuove conoscenze a qualcosa di personale aiuta il processo di apprendimento (Peter Jarvis “Experential Learning”).

  • Concretizzare il processo di apprendimento. Attraverso esercizi, pianificazione, simulazione e pratica guidata (come nel caso di tirocini o “internships”). Imparare facendo è una strategia molto utile per le nuove conoscenze in età adulta.

Proprio come nel problem solving strategico. Vi siete convinti? Siete pronti ad abbandonare la scusa de “ormai è troppo tardi” e il mito del “tutto entro in ventanni” e scoprire la vostra strada, seguendo il vostro ritmo? Per darvi un pizzico di inspirazione in più eccovi un paio di citazioni sulla relatività di termini come “vecchio” e “giovane”:

“Ci vuole molto tempo per diventare giovani” P.Picasso

“Mi ci è voluto tanto tempo per arrivare ad essere giovane” B.Dylan

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