Misunderstandings / Discussioni

by simonacampli

misunderstandings

 

It happens, sometimes, in couples to have misunderstandings merely based on discrepancies in memories. How easy would it be if we could just blame the science for them?! Avoiding those terrible fights, the endless arguments that destroyed your past relationships and sometimes now disturb the nice conjugal life.

For heterosexual couples these differences in the way we recall things from the past have been many times scientifically investigated but yet is not proved that we’re all guilty and all absolved from misunderstanding.

So now I have one good piece of news and one less good.

Let’s start with the negative: a scientifically proof of a constituent difference in men’s and women’s memory has not been found. Mind academics have shown many times indications of that but none of these results is all-inclusive and 100% certain or valid to the point of becoming some sort of general knowledge.

Women usually better recall relationship episodes but they still have problems, as man have, in re-tracing every small detail of the story. Also women usually recall more events that had an emotional impact on them but as men they are biased from their subjective point of view: we all better recall what we’ve done or said.

Another fact to be considered is that events change in our memory with time; especially if these are recurring thoughts or memories, time will affect them, altering them so then in the end the memory won’t be exactly what have originally happened.

Our emotions also change in time, in relation to someone else and these changes can alter the memories of those people in our mind.

So, we do need to be extremely careful with taking our memory to the letter, especially if this is the only reason to start an argument with someone else.

The good piece of news is that there is space for change. Many researches have found that morphological differences in men and women can be inverted in a moment of stress. This is explained by the plasticity of our brain and how it adapt to the environment. So not having proven differences in men’s and women’s memory is also a positive thing: every initial difference can, in fact, be balanced out using better strategies for the shared, conjugal memory!

As for communication in couples, when it comes to memory we can improve our harmony in order to reduce misunderstandings and disagreements. Let’s see how:

  • Fundamental assumption is having a prejudice-free mindset and taking good intentions for granted.
  • Let’s avoid, as consequence, jumping to conclusions. While we listen closely we minimize misunderstandings!
  • If we are facing different memories let’s try to ask for more details starting our talking with “in my memory…” or “correct me if I’m wrong..” or even “my version of the facts is ..”
  • Listening to the other’s pieces of the puzzle we can, together, re-trace a shared image of what happened. Chances are this will be the most accurate adaptation of the past and it won’t cost us any dreadful fight.

 

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A volte sarebbe quasi un sollievo poter scaricare addosso alla scienza la responsabilità di trovare una spiegazione alle discussioni con l’altro sesso causate da diversi ricordi, vero? Quelle litigate che hanno portato alla fine del vostro passato rapporto sentimentale oppure i battibecchi che ogni tanto incastrano la piacevole vita di coppia di tutti i giorni. Se ci fosse una spiegazione certa ed inequivocabile che uomini e donne ricordano in maniera differente non per scelta ma per “costituzione” ci sentiremmo tutti colpevoli e tutti assolti e potremmo andare avanti smettendola di puntarci il dito contro.

Una notizia buona e una cattiva. Cominciamo dalla cattiva: una spiegazione scientifica certa di questo tipo non esiste. Gli studiosi della mente hanno trovato spesso risultati che vanno nella direzione di forti differenze morfologiche e di funzionamento cerebrale tra uomini e donne riguardo la memoria degli eventi che spesso è alla base dei litigi e degli equivoci nelle coppie. Ma nessuno di questi esperimenti si è rivelato onnicomprensivo e sicuro al punto tale da diventare un assunto di base delle nostre differenze di genere.

Ad esempio pare che le donne ricordino più eventi legati alle relazioni ma sia uomini che donne hanno spesso problemi ad essere accurati nei dettagli. Le donne ricordano spesso eventi che le hanno colpite maggiormente a livello emotivo, ma ognuno dei due sessi è deviato da una sorta di soggettività mnemonica; si ricorda sempre meglio ciò che si è fatto o detto in prima persona.

Inoltre bisogna sempre fare attenzione a come gli eventi cambiano nella nostra memoria nel tempo; se si tratta di qualcosa che ricorre nella nostra mente molto probabilmente il ricordo cambierà piano piano, alterandosi, e alla fine non è detto che corrisponderà a ciò che è obiettivamente accaduto.

Un altro aspetto da considerare è che mentre i nostri sentimenti cambiano nei confronti di una persona, questo cambiamento emotivo altera la nostra memoria riguardo ad eventi condivisi con lui/lei.

Insomma bisogna fare davvero attenzione a prendere per certa la nostra memoria soprattutto se è l’unico motivo per cui ci ritroviamo a iniziare una discussione con il nostro partner.

La buona notizia è che c’è spazio per il cambiamento. Alcuni esperimenti hanno trovato che le differenze biologiche tra i sessi a livello cerebrale, per essere specifici dell’attività nell’area dell’ippocampo, possono invertirsi a causa di stress. Questo perché il nostro cervello nella sua plasticità si adatta all’ambiente. Quindi la notizia cattiva – che non esistono differenze certe che ci spieghino perché i due sessi ricordino differentemente gli eventi – è anche la notizia buona: qualsiasi differenza può essere compensata da migliori strategie di memoria condivisa!

Così come nella comunicazione, anche nella memoria condivisa possiamo usare delle strategie che migliorino l’intesa e diminuiscano gli equivoci e le discussioni. Vediamo come:

  • Assunto di base è mantenere una visione priva di pregiudizi e dare per scontate le buone intenzioni
  • Evitare, quindi, di saltare a conclusioni ma dare tempo all’altra persona di esprimersi per evitare di capire male anche quando si ricorda la stessa identica cosa!
  • Se ci troviamo davanti a differenze di opinione investighiamo meglio cominciando però ogni frase con “secondo quanto ricordo” oppure “correggimi se sbaglio” o anche “la mia versione dei fatti è che..”
  • Ascoltare cosa l’altro ha da dire e ricostruire insieme pezzo per pezzo una versione dei fatti condivisa. Con molta probabilità questa si avvicinerà di più alla verità e di sicuro eviterà di farci perdere energie in discussioni eterne e malsane.

 

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