I’m all ears / Sono tutt’orecchi

by simonacampli

listening

Communicating, Conversing, Hearing, Listening. These are all actions most of the time we do without complete awareness. Sometimes this automatism has not a positive effect on the result.

It is impossible not to communicate, as the first axiom of Pragmatics of Human Communication says. Unfortunately it is possible to hear words without actively listening to them, without giving enough attention to them.

This is called passive listening, meaning inattentive, intermittent listening. This has a terrible effect on the relationship that is created or maintained through communication; the other will perceive us as distracted, detached, careless, even superficial. The passive listening is often cause for misunderstandings.

How can we evolve from passive to active listening, waking up our conscience?

Here are 5 easy steps to improve your communicative strategies:

 

  • First: being non – judgmental. Listening carefully to what is told focusing on each, single word.
  • Second: move our attention to the non-verbal communication; the tone of the voice, the look, the movements of the body, these are all inputs that give emotions to the words we’re listening to, creating a specific meaning.
  • Third: avoid subjective interpretation. All the “to me it looks like..” or “from my perspective” and “I think that..”. If what we’re listening is not clear let’s, instead, ask for more information. Doing this we’ll avoid dictating to the other our personal reality and we’ll move into his/hers.
  • Four: No interruptions. No distractions from us or the environment. To be focus on the present we need to give our unconditional attention to the person who’s speaking.
  • Five: Respecting pauses, without jumping to conclusions, without preempting words, we need to wait for our turn in the conversation and, if necessary in order to gather our thoughts, even wait a few seconds in silence. No rush.

Ready to finally be all ears?

ascoltare

 

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listening

 

 

Comunicare, dialogare, sentire, ascoltare. Sono tutte azioni che spesso facciamo senza neanche rendercene conto. A volte però questo non provoca un buon effetto, qualitativamente parlando.

E’ impossibile non comunicare, recita il primo assioma della pragmatica della comunicazione umana. Purtroppo però è possibile non ascoltare, o meglio, sentire ciò che ci viene detto senza mostrare la dovuta attenzione oppure processando le informazioni verbali ma rimanendo distratti su altri livelli, non verbali, della comunicazione.

Questo ascolto passivo, disattento, discontinuo ha un peso enorme a livello relazionale, ci fa percepire dall’altro come una persona noncurante, superficiale, distaccata. Inoltre ascoltare in maniera passiva crea il substrato ideale per gli equivoci, i fraintendimenti comunicativi.

Come possiamo, però, rendere il nostro ascolto da passivo ad attivo se spesso neanche ce ne rendiamo più conto? Ecco 5 semplici passi da seguire strategicamente:

  • Primo: sospendere il giudizio. Ascoltare letteralmente quello che ci viene detto, ponendo attenzione alla scelta delle parole una ad una.
  • Secondo: spostiamo l’attenzione adesso sui messaggi non verbali che ci stanno inviando; il tono della voce, lo sguardo, i movimenti del corpo, sono tutti segnali che coloriscono emotivamente il contenuto verbale di ciò che stiamo ascoltando.
  • Terzo: evitiamo di interpretare soggettivamente le parole che ascoltiamo utilizzando il famoso “a me sembra che stia dicendo” oppure “secondo me intende dire che..”. Se abbiamo dei dubbi nel comprendere cosa ci viene detto chiediamo chiarimenti. Solo così eviteremo di imporre all’altro la nostra realtà e riusciremo, invece, a calarci nella sua. A guardare la situazione da una prospettiva diversa.
  • Quarto: Evitiamo interruzioni, distrazioni da parte nostra o dell’ambiente. Caliamoci interamente nel momento presente per donare all’altro la nostra assoluta attenzione.
  • Quinto: Rispettiamo le pause, senza saltare a conclusioni, senza anticipare le parole, aspettiamo il nostro turno e prendiamoci se necessario qualche altro momento di silenzio per raccogliere i nostri pensieri prima di rispondere. Senza fretta.

Pronti ad essere finalmente tutt’orecchi?

ascoltare

 

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