Looking back / Guardarsi indietro

by simonacampli

look back

The hardest part of moving forward is not looking back“.

Life is made of small and big decisions and many of these are the yes/no type with no chance of going for the middle.

Sometimes what may be “right” for us is not clear at first, borders might be vague or may even be the case that we actually want something full of risks, painful or scary.

Once the decision is made here’s when the hardest part comes: no looking back. Comparing what “might have been” with the present, hypothetical alternatives that we think we may know but instead are only made of imagination. These might easily become real regrets.

A difference situation is the one where the past can have a growing power on us, even if the process is painful at first, is worth going through it to create a sense of continuum in our life, repairing rifts and giving back new meanings to things. On the opposite, getting stuck thinking about alternatives we decided not to pursue can only have a bad effect on us, to the point of making our present miserable and perpetually unsatisfying.

How can we focus on the new reality we chosen making it source of success and happiness for a long-lasting positive effect?

  • Make a distinction between perfection and satisfaction.
  • Have clear in mind what are the few, essential things we truly need.
  • Use the strategic intuition in the decision-making process. This is difference from intuition made of experience or simple instinct; strategic intuition comes from slow and meticulous observation of the alterntives, evaluating future scenarios through a process that is structured in problem-solving and maximizing results. This is a form of intuition that comes from exercise and use of positive strategies for our well-being.
  • Considering the value of the time we save deciding on something instead of procrastinating endlessly the final say. When something goes wrong after a decision has been made we often jump into feeling guilty while we should keep in mind we’ve given ourself time to built something positive instead of waiting for the time to be over. On top of that difficulties are a chance to grow.
  • Focus our attention on the outcomes and how to make them positive instead of only thinking on the initial decision. Life is not only about white and black moments; looking thoroughly we can train our eyes of spotting the median nuances.
  • Giving time. There are moments when we can’t see all the path in front of us but we need to move on anyway. Is like when we’re driving in the middle of thick fog and we can’t stop but instead we go on slowly and with eyes fully open. Change will show us step bu step the route to follow.
  • Having clear goals. Happiness is a path we build through all sorts of experiences; the more we’ll have clear in mind what we eventually want to reach, the more we’ll be able to take advantage of the journey without looking constantly back.

 

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La parte più difficile di andare avanti e non guardarsi indietro“.

La vita è fatta di piccole e grandi decisioni e molte di queste non consentono mezze misure: o si prende una strada oppure un’altra completamente diversa.

Non sempre la decisione “giusta” è chiara, i confini possono essere molto sfumati e può anche essere che ciò che ci attira sia fonte di difficoltà o dubbi, rischi o anche sofferenze.

Una volta presa la decisione poi arriva la parte forse più rischiosa: evitare di guardarsi indietro. Paragonare le alternative che -solo attraverso l’immaginazione- pensiamo di conoscere al nostro presente oppure concentrarci sugli aspetti meno soddisfacenti della nostra scelta facendoli diventare dei veri e propri rimorsi.

A differenza del passato che può avere un’importanza per la nostra crescita personale e su cui possiamo lavorare – riparando le fratture e dando significato alle piccole e grandi rivoluzioni – per creare un continuum narrativo della nostra esistenza, focalizzarsi sulle alternative che non abbiamo scelto non rappresenta fonte di intuizione o accrescimento interno. Può, al contrario, farci bloccare in una perenne insoddisfazione del presente e una crescente infelicità personale.

Come possiamo dedicarci alla nuova realtà dopo il cambiamento per renderla fonte di serenità e terreno fertile a scelte sempre più positive e soddisfacenti?

  • Distinguere tra perfezione e soddisfazione.
  • Chiarire in ogni momento quali sono le poche necessità di cui abbiamo bisogno.
  • Utilizzare l’intuizione strategica nel processo decisionale. A differenza dell’intuizione legata all’esperienza o all’istinto momentaneo; l’intuizione strategica è la capacità di scelta che arriva attraverso la lenta osservazione delle alternative proposte, la valutazione degli scenari futuri attraverso un percorso decisionale che predilige la soluzione di problemi e la massimizzazione del risultato. Questa forma di intuizione si costruisce attraverso l’esercizio di strategie funzionali al nostro benessere.
  • Valorizzare il tempo che risparmiamo nel prendere una decisione invece di procrastinarla all’infinito. A volte davanti a difficoltà frutto del cambiamento pensiamo subito di doverci dare la colpa di aver sbagliato. Ma intanto ci siamo dati del tempo per sperimentare qualcosa di nuovo che nonostante i suoi lati meno positivi rappresenta comunque un’esperienza di accrescimento conoscitivo.
  • Focalizzare la nostra attenzione sui risultati e su come aggiustarli a nostro piacimento piuttosto che sulla decisione e basta. La vita non è fatta solo di momenti neri e bianchi; guardiamo meglio tutte le sfumature nel mezzo.
  • Darsi un po’ di tempo. Ci sono momenti in cui non riusciamo a vedere bene quale è il percorso da seguire oppure, siamo costretti a prenderne uno senza vederne bene la fine. Così come quando siamo alla guida in mezzo ad un banco di nebbia abbiamo bisogno di andare piano così nelle nostre decisioni cerchiamo di prendere tempo e spalanchiamo occhi ed orecchie al cambiamento che ci informerà passo passo delle svolte da prendere.
  • Avere chiari obiettivi. La felicità è un percorso che si costruisce attraverso momenti più o meno sereni; più avremo le idee chiare sulla meta e più riusciremo a gustarci il viaggio senza guardarsi sempre indietro.

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