The importance of pleasure – L’importanza del piacere

by simonacampli

 

We’re influenced in ways we don’t know by the source of things.

Human beings are “essentialists”. Paul Bloom thinks that our way of knowing things and create an idea of it (or him/her) is based on its essence. And if this essence is the type that we attribute to pleasure. For exemple a pleasurable essence is the one we connect to “fame” or “success” and that is the reason why we are attracted by celebrities and their things and, through a generalization, to everything that is exclusive and trendy. So common sense says -sometimes being totally wrong- that if something is more expensive is of better quality. And through various experiments this has been proved to be the expectation of many, toward wine, food, branded clothes.

Sometimes another aspect that we consider positively for our pleasure is the object being “authentic” or “vintage” or “antique”.

So our experience of “pleasure” is led by the idea or point of view we have on the thing or the person we are watching. A typical effect of this bias is how we find more attractive people we love and we care about now then when we first met them.

Following this how can we increase our subjective pleasure? Through a deeper knowledge of what we see: the more we know and understand something or someone the richer, and pleasurable, our experience will be.

If you want to enhance the pleasures of your every day life, one way to do so is through knowledge(…)The more understanding you get, the richer your experiences will be.

Subjectivity of pleasure is no surprise if we follow the philosophical interpretation of constructivism. One of the main modern representative of it, Paul Watzlawick, co-founder of brief strategic therapy, explains this in the book “The invented reality”. Reality of things must be “discovered” because the reality we see in front of us is made of our own point of view, our ideas, our values.

We are the ones giving importance -and truth- to reality” – Paul Watzlawick

Consequently if a reality we’ve created is source of sufferings and pain, separating our life from pleasure, we are able and responsible to change it, using our frustration as a resource.

The life of a chimp, for instance, is much less pleasurable than a human’s can be, because a chimp can’t appreciate things in an essentialist sort of way. This is the good news. The bad news is that humans can experience miseries that no other animal can appreciate. – Paul Bloom.

 

 

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We’re influenced in ways we don’t know by the source of things. – Siamo influenzati dalla provenienza delle cose fino a livelli che ignoriamo del tutto.

Gli esseri umani secondo lo psicologo Paul Bloom sono degli “essenzialisti”. La nostra conoscenza, il nostro modo di farci un’idea su qualcuno o qualcosa è influenzato dal conoscerne la sua essenza. E dal se questa essenza corrisponde positivamente alla nostra idea personale di piacere. Qualche esempio? Un’essenza che spesso attrae piacevolmente molte persone è quella della “fama” e del “successo”, da qui la nostra attrazione nei confronti delle celebrità e di ciò che a loro appartiene, ma anche generalizzando l’attrazione per ciò che è esclusivo, di classe. E la generalizzazione – a volte totalmente errata – che ciò che è costoso sia migliore. Questo è stato trovato provato essere la falsa aspettativa in esperimenti con vini, cibi, vestiti di marca.

A volte un altro aspetto che aumenta il valore dell’oggetto, e di conseguenza il piacere che gli attribuiamo, è  la sua storia, il suo essere “antico” o “autentico”.

Quindi la nostra esperienza del “piacere” è guidata dall’idea e dal punto di vista che ci siamo fatti riguardo la cosa o la persona che abbiamo davanti. Un esempio tipico di questo effetto è la nostra esperienza delle persone che amiamo, ci sembrano più belle ora di quando le abbiamo viste per la prima volta.

E come possiamo aumentare questo piacere soggettivo? Attraverso una conoscenza più profonda di ciò che incontriamo: più conoscenza e comprensione hai di quell’oggetto, evento, persona o materia, più la tua esperienza si arricchirà e potrà essere piacevole.

(If you want to enhance the pleasures of your every day life, one way to do so is through knowledge(…)The more understanding you get, the richer your experiences will be.)

Quanto ci sorprende questa soggettività del piacere? Poco se seguiamo il contesto interpretativo del costruttivismo conoscitivo. Uno dei suoi esponenti moderni più brillanti, Paul Watzlawick, co-fondatore dell’approccio di terapia breve strategica, ne parla nel suo libro “La realtà inventata”. La realtà delle cose non può essere “scoperta” perchè la realtà che abbiamo davanti ai nostri occhi è inventata da noi, pervasa della nostra soggettività, delle nostre idee e dei nostri valori.

Siamo noi che attribuiamo alla realtà una certa importanza” – Paul Watzlawick

Di conseguenza se un’esperienza inventata da noi ci fa soffrire e ci allontana dal piacere possiamo cambiarla; siamo noi responsabili di questa insoddisfazione e in noi è la risorsa per il cambiamento.

“La vita di uno scimpanzé è molto meno piacevole di quella di un umano perché lo scimpanzé non può apprezzare le cose nella loro essenza. Questa è la buona notizia. La cattiva è che gli umani possono anche sperimentare la miseria in modi che nessun altro animale può sentire”. – Paul Bloom

The life of a chimp, for instance, is much less pleasurable than a human’s can be, because a chimp can’t appreciate things in an essentialist sort of way. This is the good news. The bad news is that humans can experience miseries that no other animal can appreciate. – Paul Bloom.

 

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