Failures – Fallimenti

by simonacampli

The route to success is scattered with failures. Growth and change to greater goals is often a process made of small missteps, turns, detours, falls and faux starts.

There are many inspirational stories of people that waited and persevered before getting to the point of receiving any appreciation for their works and reaching their goals but one in particular had fascinated me recently: the one of an illustrator who sent one comic a day for more than 365 days without stopping despite all the negative answers, silences and demotivating comments he received from many editors.

But most of all the great aspect of this story is how he managed to elaborate each and everyone of these NO as a new starting point, a source of new understanding; almost scientifically every obstacle showed him the next step he should have taken.

The protagonist of our story, Tom, knew how success is not the destination but it is, instead, a mindset to keep pursuing.

Innovation need failures.

So how can we learn to handle difficult time and failures in a productive way for our emotions in order to look them straight in the eyes and listen to become each time a better, stronger, smarter, more resolute human being?

  • Failure talks to you but not about you. There is no reason of taking a failure personally. We should accept our responsibility while still maintaining the proper distance on the matter, in order to keep a positive attitude.
  • Handle your emotions, venting first and putting them on stand by right after. Suffering for a failure is a common reaction; write about it so to be able to canalize constructively anger, fear and pain. After a while you’ll start feeling lighter and you’ll be able to take a break from your emotions, as if you were covering them with a light, transparent veil. You will still be able to look at them and understand from a distance what is different now; what failure is trying to teach you?
  • Avoid falling in the trap of comparisons and the constant chase of external approval. It is great for everyone to receive appraisals or positive feedback. But we must escape any exaggerate “pleasing” tendencies. Tune into your inner voice; at the end of the day the life is yours and you should be able to choose following your own will.
  • Expect failures; if you’re not making mistakes in your process of growth something is definitely missing.
  • Visualize your success. How you see yourself when you’ll reach the goals you dream of? How you will feel and how the success you’ve reached will be visible from the outside?
  • Find inspiration in the stories of people who live a path similar to yours.

To reach your goals you may need many failures; you only need to succeed once, after all.

 

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failure

La strada per il successo è costellata di fallimenti. Il processo di crescita e cambiamento che porta ad ottenere obiettivi importanti è spesso un percorso fatto di molte curve, deviazioni, cadute e false partenze.

Esistono tante storie stimolanti di personaggi che hanno dovuto aspettare e perseverare per vedere i loro obiettivi finalmente realizzati ma una letta di recente mi ha particolarmente colpito; in questo articolo viene raccontata la storia di un disegnatore che per vedere il suo primo fumetto pubblicato ha inviato un disegno al giorno per più di un anno senza mai fermarsi davanti ai rifiuti, ai silenzi, ai commenti demotivanti che riceveva.  Ma soprattutto ha accettato ognuno di questi NO come uno spunto per il cambiamento; in maniera scientifica ogni ostacolo gli insegnava cosa bisognava migliorare, modificare, quale svolta doveva seguire.

Il protagonista della nostra storia, Tom, sapeva che il successo non era la meta bensì rappresentava una mentalità da seguire.

L’innovazione necessita di fallimenti.

Come possiamo, quindi, gestire le difficoltà e i fallimenti in maniera emotivamente produttiva per poter guardarli in faccia e ascoltarli invece di girarci dall’altra parte, crescendo a ogni caduta e rialzandoci come persone nuove, più preparati, forti e determinati di prima?

  • Il fallimento parla a te ma non DI te. Non c’è nessuna ragione per prendere un fallimento in maniera totalmente personale. Riconosciamo le nostre responsabilità ma manteniamo la giusta distanza che ci serve per avere una prospettiva positiva.
  • Gestisci le tue emozioni, sfogale e poi sospendile per un attimo. Sentire un fallimento è una reazione comune e comprensibile; utilizza la scrittura per canalizzare costruttivamente la tua rabbia, paura, dolore. Dopo che ti sentirai un po’ più leggero prova a sospendere le tue emozioni, come se potessi per un attimo metterci un leggero e trasparente velo sopra. Riuscirai comunque a guardare e tue emozioni in faccia ma sarai in grado, da una nuova prospettiva, di notare le differenze. Cosa vuole insegnarti il fallimento?
  • Evita confronti, paragoni e la ricerca costante di approvazione dall’esterno. Ok, fa piacere a tutti ricevere un feedback positivo, una pacca sulla spalla. Ma dobbiamo evitare di averne una costante necessità. Sintonizzati sulla tua voce interiore; alla fine dei conti la vita è tua e ogni scelta deve essere fatta seguendo la propria volontà.
  • Aspetta i fallimenti; se non stai facendo alcun errore nel tuo processo di crescita molto probabilmente c’è qualcosa che non va.
  • Visualizzati nel successo. Come sarai quando avrai raggiunto il tuo obiettivo? Come ti sentirai, come, dall’esterno, si potrà notare il successo che hai raggiunto?
  • Cerca inspirazione nelle storie di chi ha vissuto un percorso simile al tuo.

Per raggiungere i tuoi obiettivi i fallimenti possono essere molti; di successo ne basta uno solo.

 

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