Staccare.. ma come? / Unplugging.. but how?

by simonacampli

 

unplug“Le persone in media controllano lo smartphone più di 1,500 volte a settimana e hanno già letto tutte le nuove email prima di essere usciti dal letto.” Questa immagine spaventosa della nostra vita quotidiana è ancora più drammatica se applicata alle vacanze, quel periodo dell’anno in cui dovremmo dedicarci al riposo, al ricaricare le batterie, riconnetterci con noi stessi e le persone a cui vogliamo bene. Perché, non so se ve ne siete già resi conto, le nostre energie non sono infinite! E allora, ebbe si, dobbiamo staccare un po’. Ma come?

Un modo alternativo di passare le vacanze, delegando all’esterno la responsabilità di fermare le nostre mani dal controllo continuo di social media, email e news è di affidarsi ad una delle tante compagnie di vacanze tech-free, località spesso sperdute e bellissime dove il relax è concepito in assenza di copertura internet.

Come sappiamo questa strategia di risoluzione del problema non è affatto strategica, ma per chi cerca una soluzione drastica e veloce (ma passeggera) potrebbe essere un’ottima opzione (ad esempio: clicca qui).

Per chi volesse invece farne un’esperienza di crescita percettiva, in modo da tornare dalle vacanze con una nuova attitudine generale nei confronti della vita online, un’utilissimo articolo della Harvard Business School ci guida passo passo all’organizzazione della pausa per un totale recupero di un rapporto più sano con i nostri “smart” devices.

Dalle email di risposta automatica che informano della vostra irragiungibilità, alla pianificazione di un minimo giornaliero consentito per utilizzare la tecnologia al servizio della vacanza, fino al consiglio di separare account e strumenti di uso personale con quelli di lavoro e allo spostare le informazioni che avete raccolto per il viaggio fuori dalla email per non incorrere nella tentazione di rientrare nel vortice!

Seguendo passo passo questi consigli dovreste tornare ad un’esperienza “quasi” analogica del viaggio, lasciando un bel pò di spazio per gli imprevisti, i contatti con le persone del luogo per chiedere qualche informazione, ma soprattutto tanto spazio per la creatività. Guardarci intorno, assaporare nuovi stimoli e usare le nostre mani per qualcosa di più creativo del typing su una tastiera, sono tutti modi per riattivare zone della nostra mente un po’ atrofizzate e magari riuscendo addirittura ad avere degli effetti meditativi!

Ne approfitto per staccare anche io.. ma come? Così, lasciandovi con le belle parole di un proverbio indiano per i vostri viaggi, anche rimanendo fermi dove siete:

“Viaggiando alla scoperta dei paesi troverai il continente in te stesso”.

A presto!

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unplug

“The average person checks their smartphone more than 1,500 times a week and has read all of their emails before they even get out of bed”. This dreadful image of our daily life is even more dramatic if we apply it to our vacations, that moment of the year when we would like to recover energies, re-charge batteries, rest and re-connect with ourselves and the people we care about. Because, I don’t know if you’ve already noticed, but our energies are not endless! So, yes, we need to unplug. But how?

A new, alternative way, to plan a vaction, delegating to someone else the responsibility of taking the online away from our hands, is to go for one of the many tech-free vacations that are based in beautiful, remote places where relax is conceived as offline-only.

We know how this is not the most strategic solution for the problem but for those of you who need a drastic, fast (but temporary) idea this could be a good option (try by clicking here).

For the others that would prefer an experience of growht and shift of perception, in order to come back from the holidays with a new organization of the online life, a super-interesting article from the Harvard Business School guide us to planning the summer break for a better and total recovery and a healtier relationship with our “smart” devices.

Following these easy steps you should be able to go back to an “almost” analogic experience of the holiday leaving a big chunk of time for the unexpected moments, the contacts with new people to request information and especially space for creativity. Looking and wandering around, with our eyes wide open, to taste new inputs and use our hand for extremely more creative activities than typing, these are all great ways to activate wasting areas of our mind with even some meditative effects!

I’ll follow the advice and will unplug too..but how? Like this. Leaving you off to your holidays (abroad or exactly where you are) with these wise words from an indian saying:

“Traveling to new places you’ll discover the continent inside you”.

Speak soon!

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