Students in crisis / Studenti in crisi

by simonacampli

student_stressStudents in crisis?
“Of students surveyed in the Spring 2014 National College Health Assessment, 33 percent reported feeling so depressed within the past 12 months that it was difficult to function, almost 55 percent reported feeling overwhelming anxiety while 87 percent reported feeling overwhelmed by their responsibilities. Almost 9 percent seriously considered suicide over the past year”.

That time when the university life is kicking off, a moment of preparation to adult and work life, in the UK it seems to be reported a high risk of dangerous stress to many students; unfortunately only a small portion of these situations are then reported to help services.

How is explained this big change in the emotional status during the beginning of university to create this extreme risk? What are the factors that determine the huge stress in everyday life?

  • Crisis. With the beginning of university many kids experience a real crisis phase, if we follow the real meaning of this word, being a deep turmoil of daily patterns that had become habits.
  • Many girls and boys decide to go away fro the university, finding themselves living alone from family for the first time; so university time represents also the beginning of independent life and this, sometimes, comes with a bit of loneliness.
  • The deep change of daily life is sometimes characterized also from a change in the reference points, close friendships and mentors need to be re-establish from zero.
  • New priorities. University life is all about studying and grades. While managing this students need also to set new priorities in their personal life, smaller and bigger problems that need to be handled and solved.
  • Any exam is a source of external judgement, not always perceived as fair but constantly cause of worry. The pressure to succeed is different case by case but quite often represents an element of great stress.
  • Anxiety and Fear for the future. In the life of a young adult university may appear as the moment when everything about his/her life is determined. Every little choice might seem incredibly important and the result extremely accentuated, therefore the level of anxiety is set high on a generalized basis but with concrete specific situations of panic.
  • Chaos. Sleep/wakefulness rythms, eating patterns, with cases of experimentation with drugs or alcohol, these are all factors that create a chaotic situation for the body and the mind.
  • The main and most important task is, sometimes, the harder: finding the self, the inner voice, the individuality. Today this is even harder because of the confusion created from the constant comparison with irrealistic expectations set in social media and other media; the main reference is always structured around themes as success, absence of struggles and perfection.

Understanding better such a wide crisis, in the majority of cases very average but for some people especially hard, is the key to enter customized paths of help in particular non-pharmacological therapies, to avoid easy diagnosis that may create even a greater risk, a sense of illness that can become part of the developing personality and kept on for the rest of the life.

Next week we’ll continue this journey in the students life, dealing with the managing of the crisis and the solution-dimension.

 

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Studenti in crisi?

“Degli studenti intervistati nel Spring 2014 National College Health Assessment, il 33% ha riportato sentimenti di depressione negli ultimi 12 mesi che hanno messo in difficoltà il normale funzionamento, il 55% ha dichiarato di sentirsi sopraffatto dall’ansia mentre l’87% dalle responsabilità. Almeno il 9% ha preso seriamente in considerazione l’opzione del suicidio nel corso dell’anno passato”.

L’accesso alla fase universitaria, di preparazione per la vita adulta e lavorativa rappresenta, quindi, in UK una fase di stress estremo e pericoloso per una enorme percentuale della popolazione studentesca e, purtroppo, di tutti queste storie solo una piccola parte arriva a richiedere aiuto.

Cosa cambia nella vita di un individuo dalla fine delle scuole all’inizio dell’università per renderlo così tanto a rischio psicologico (e non solo)? Quali sono i fattori che contribuiscono a creare questa situazione di estremo stress giornaliero?

  • Crisi. Con l’inizio della vita universitaria i ragazzi vivono una vera e propria crisi nel senso originale del termine, uno sconvolgimento dei pattern giornalieri a cui erano abituati.
  • Molti di questi ragazzi decidono di allontanarsi da casa per entrare in una università e quindi l’inizio del corso rappresenta anche l’inizio della vita individuale, al di fuori della famiglia a volte caratterizzata da solitudine.
  • Il cambiamento profondo della vita quotidiana è di conseguenza accompagnato da un cambiamento estremo di punti di riferimento, amicizie o adulti di fiducia devono essere ritrovati da zero oppure appoggiarsi a coloro che sono distanti fisicamente.
  • Nuove priorità. La vita universitaria ruota intorno agli studi e ai risultati ottenuti negli esami e da essi viene scandita. Ma i ragazzi si ritrovano anche a stabilire le sue nuove priorità personali, le cose da fare quotidianamente, i piccoli/grandi problemi della vita da risolvere.
  • Gli esami rappresentano una continua fonte di giudizio esterno, non sempre vissuta in maniera “giusta” e costantemente fonte di preoccupazione. La pressione ad avere successo dipende chiaramente da caso a caso ma può indubbiamente raggiungere livelli molto alti.
  • Ansia o Paura per il futuro. Nella vita di un giovane adulto l’università sembra a volte rappresentare il momento in cui tutto viene deciso sul proprio futuro. Ogni minima scelta o risultato viene enfatizzato al massimo e questo può ovviamente provocare ansie e paure, dalle più generalizzate e casi specifici in cui si vengono a creare vere e proprie problematiche di panico.
  • Disorganizzazione di ritmi sonno/veglia, di alimentazione, a cui spesso si accompagnano sperimentazioni di sostanze come droghe o alcool, tutto ciò crea una situazione di grande caos a livello corporeo e di conseguenza psicologico.
  • Il compito più importante e, a volte, difficile tra tutti: trovare sè stessi, la propria voce, la propria individualità. Al giorno d’oggi questa ricerca interna ed esterna viene ulteriormente confusa dalla presenza di confronto costante e aspettative conseguenti irrealistiche date dai social media e dai media in generale, dove il modello di riferimento è sempre rappresentato da perfezione, successo e assenza di problematiche di qualsiasi tipo.

Capire meglio una situazione di crisi così vasta, ma spesso anche molto comune, è alla base di percorsi di aiuto sempre più personalizzati e soprattutto de-medicalizzanti, per evitare le facili diagnosi con il rischio di creare una situazione di malattia che venga riconosciuta come parte della personalità in formazione e portata avanti in maniera invalidante per il resto della vita.

La prossima settimana continueremo a rimanere vicino agli studenti, affrontando la dimensione della gestione della crisi e della soluzione del problema.

 

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