Motivation / Motivazione

by simonacampli

motivazione

Idea..Action.

It’s common sense to consider the initial stage of creating something as the most difficult part: having the great idea. Everything else should then unravel automatically, thoughts becoming something with a shape and a volume and step by step the whole plan organizing itself.

Unfortunately reality shows us as the contrary is what happens far more often; the hardest part is what you find in those dots above:

the motivation to be proactive.

The motivation is what pushes us to do the planning, to test our abilities, to seek for help if we feel like we can’t do it alone, to create professional links in the aim to reach the goal sooner, to maintain our attention high and our determination and self-confidence strong in order to jump those obstacles that divide us to the end point.

The motivation is the engine of the operation and can also be useful for daily life, applied to our action style that can be – or not – source of enough satisfaction and productivity.

Very often the pro active motivation create change that is, in other words, a crisis; if motivation stays strong the crisis will be overcome with a positive attitude.

There are many types of motivation; some take origin from inner strengths as

  • the pleasure of the “mission accomplished”
  • problem – solving
  • seeing how are actions are useful

Others are created by the constant comparison with the external world as for needs of

  • recognition
  • success
  • identification

There are many others; human mind is such a complex thing that can create infinite shades of motivation, as everything else, on a personal basis.

Productivity will be highest with bespoke strategies that push on the personal strings of motivation, based on a deep knowledge of individual values and identity.

Nevertheless, sometimes motivation decreases and right in those moments where we’d like to throw in the towel we can benefit from new strategies to revive the inner flame

 

    1. Take a break. Let’s start with pleasure! If we really can’t seem to give more maybe we should take a moment to be with ourselves, to find peace again. Do something you deeply enjoy, relax and avoid going back to the issue.
    2. Reflecting on exceptions. It is now a while that you don’t feel the same commitment to the cause as you had before; when was the last time you did? What was difference then from now?
    3. Focus on How To Worsen your situation. If you face an apparently insuperable obstacle, even though you tried the impossible to find a solution, maybe it’s time to shift perspective and change drastically the rules of the game to find back the original motivation you lost.

 

“The goal is not perfection but wholeness” – Jung

 

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Idea … Azione.

Spesso pensiamo che la fase più difficile della produttività sia quella iniziale: avere un’idea. Tutto il resto dovrebbe venire da sé, i pensieri dovrebbero trovare forma e organizzazione spontanea davanti ai nostri occhi. Purtroppo la realtà spesso ci mostra il contrario, il compito più difficile è quello che sta nei punti di sospensione:

la motivazione all’agire.

La motivazione ci spinge a pianificare, a osservare e testare le nostre capacità, a chiedere aiuto se sentiamo di avere dei punti deboli che vanno rinforzati per raggiungere i nostri scopi, a interagire per costruire legami funzionali al risultato, a mantenere l’attenzione su ciò che vogliamo ottenere, tenendo alta anche la determinazione a superare ostacoli e la sicurezza in sé stessi per andare avanti.

La motivazione rappresenta la forza motrice del progetto e si può applicare anche alla vita di tutti i giorni, al nostro lavoro ma anche al nostro stile di vita, che può o meno portarci soddisfazione e senso di appagamento.

Spesso la motivazione porta al cambiamento che, come abbiamo spesso ricordato, rappresenta un momento di crisi ma se la motivazione è alta ci aiuta ad affrontare questo processo in maniera positiva.

Esistono tanti tipi di motivazione; alcuni sono spinti da forze interne alla persona come

  • il piacere della “missione compiuta”
  • il problem – solving
  • l’utilità

Altre sono invece derivanti dal confronto con l’esterno, come nel caso di una motivazione spinta dal bisogno di

  • riconoscimento
  • successo
  • immedesimazione

Queste sono solo alcune delle motivazioni possibili; la mente umana ha una capacità creativa infinita e così, infinite, possono essere le motivazioni che spingono all’agire.

La produttività risulta ottimale quando si hanno strategie personali e su misura, che spingono sulle corde della motivazione individuale, derivante da una profonda consapevolezza dei propri valori e della propria identità.

Nonostante tutto, però, a volte la motivazione cala e proprio in quei momenti bui in cui si vorrebbe gettare la spugna possono essere utili delle strategie ad hoc per risvegliare il fuoco interiore

    1. Take a break. Cominciamo dal piacere; se proprio non riusciamo ad andare avanti forse abbiamo bisogno di un attimo di raccoglimento e di pace. Fai qualcosa che ti diverta o ti rilassi e evita di insistere sul problema.
    2. Rifletti sulle eccezioni. E’ un po’ che non riesci a sentirti motivato abbastanza per proseguire nel tuo processo di cambiamento; quando è stata l’ultima volta che lo sei stato? Cosa era diverso allora rispetto ad ora?
    3. Concentrati su come peggiorare la tua situazione. Se ti trovi davanti ad un ostacolo che ti sembra insormontabile, nonostante tutti i tuoi sforzi per trovare una soluzione, forse è il momento di cambiare drasticamente le regole del gioco per ritrovare la motivazione di prima.

“The goal is not perfection but wholeness” – Jung

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