Throwing more wood in to smother the fire / Aggiungere legna per spegnere il fuoco

by simonacampli

panic

Winter is almost here and for those who are lucky to have a fireplace in their home it might happen to use it. When is time to go to bed then the fire needs to be extinguished and which is the quickest way to do it? Smothering it. Drown it out with ashes or else throwing more wood in until the flames can’t find more oxygen and they gradually lose strenght until they finally completely disappeared.

Life is wonderful if you’re not scared by it – C. Chaplin

There are situations that challenge us or even let us terrified. Driving to a tunnel or a very high bridge, finding oneself on the peak of a mountain, being stuck in the elevator or in the middle of a crowd, and many many others. Human imagination is so infinite that we can come up with as much, infinite fears.

Now, we know what happens when a dreadful situation becomes reality and out of our control we find ourselves stuck in it: panic arises. Our legs start to go soft, the perspiration increases as much as the heart beats, our breath is shorter and we start to feel confused as our mind just entered a block of clouds. This is the panic attack that if is not stopped can peaks until we feel as if we’re going to faint or, even, die.

We also know very well the main reactions to the panic attack, frequent in time: avoiding / asking for help whenever we can’t avoid the situation completely, talking about the problem, monitoring our internal states and physiological responses.

Now let’s go back on the fire for a second. If the quickest and most effective way to smother the fire is to throw more wood on it, fear has a very similar mechanism of functioning. Paradoxical effect works on it exactly as the wood for the fire, with a little bit of practice, can even prevent the whole panic episode to start its course.

This strategy of “increasing to reduce” is the key strategical solution for problems of anxiety, panic and fear.

—–

In questi giorni di inizio inverno ci possiamo trovare davanti al camino con un fuoco scoppiettante che ci riscalda piacevolmente. Quando viene l’ora di andare a dormire il fuoco va spento e qual’è il modo più veloce per spegnerlo? Soffocarlo. Coprirlo con della cenere abbondante oppure aggiungere tanta legna fino a che le fiamme non hanno più l’ossigeno necessario e si indeboliscono fino, definitivamente, a scomparire.

La vita è meravigliosa se non ne hai paura. – C. Chaplin

Ci sono situazioni che ci spaventano. Attraversare un tunnel, ritrovarsi sulla cima più alta di una montagna, rimanere chiusi in ascensore, trovarsi bloccati in mezzo ad una folla di persone e molte altre. L’ immaginazione umana è infinita quindi, di conseguenza, anche le paure create da essa possono essere infinite.

Sappiamo bene cosa succede quando ci ritroviamo in una situazione che ci spaventa a tal punto da farci sentire sull’orlo del panico: le nostre gambe cominciano a farsi pesanti, la sudorazione aumenta, il respiro si accorcia, il battito del cuore diventa sempre più veloce e cominciamo a sentirci quasi astratti dal momento presente, la nostra testa è come entrata in un banco di nuvole. E’ il processo di attacco di panico che, se non viene fermato, aumenterà fino a farci sentire di perdere totalmente il controllo o  addirittura sentiremo che stiamo per morire.

Sappiamo anche quali sono le reazioni, cosa comunemente viene fatto in risposta ad un problema ripetuto di panico: evitamento / richiesta di aiuto se non posso evitare, parlare del problema, monitoraggio delle reazioni fisiologiche.

Ora torniamo al fuoco. Se per spegnere le fiamme l’unico modo efficace e immediato è soffocarle aggiungendo legna, la paura funziona un po’ allo stesso modo. L’effetto paradossale è come la legna, contiene inizialmente la crescita del panico, impedendogli di raggiungere il picco, e, con un po’ di esercizio, riesce addirittura a prevenire del tutto la sua insorgenza.

Questa strategia di “aumentare per ridurre” è alla chiave della soluzione strategica dei problemi di ansia, panico e paura.

 

Advertisements