Getting back to a good balance / Ritrovare l’equilibrio

by simonacampli

balance

Getting back to a good balance after those festive weeks is quite a challenge; I’m sure many of you feels a bit heavy. As usual going back to routine after an holiday break can found you lethargic; there is also some emotional heaviness that could come from family arguments or the melancholy to say goodbye again to your loved ones if they don’t live close to you.

There is a concrete heaviness caused by the eating and drinking excesses we might have collected through the weeks of family and friends gatherings.

If this challenge of going back to a well-balanced rhythm can be a struggle for many, those that have a precedent in eating difficulties are understandably more stressed during these days.

  • If you managed to maintain a strict control on avoiding the pleasure temptations, this was more difficult over the holidays, since the exposition to provocative meals was probably a daily task to face, around people who were over-indulging (seemingly) with no regrets.
  • If avoiding pleasurable meals and drinks is something you managed to achieve through the festive period this undoubtedly came with a social cost.
  • On the opposite scenario, if we did indulged, it is highly probable that from the first, little, excess we found ourselves in a slippery slop of control loss, ultimately feeling intoxicated and guilty.

No worries. There are a few strategies we can put in place to recover in a flexible, positive and long-lasting way.

  1. As you probably notice yourself, the more we indulge to a food we initially crave, the more – after the “honeymoon phase”- we find ourselves reaching a pleasure plateau, followed by a decreasing enjoyment of the same. This is explained by the principle that says “the more you allow yourself to indulge in pleasure the more you’ll be able to control it; the more you resist, it will become irresistible“. It comes without saying that complete abstinence the moment after we had a binging behaviour, it will only create the perfect ground for the next. On the opposite, if we continue to allow the pleasure on our plate until we need to do so, it will gradually be balanced by the paradoxical effect. We will be able to depart from bad habits spontaneously, starting to crave something healthier for us. *
  2. Be aware of the sugar content in alcoholic drinks. If you struggle with carbs and sugar alcohol needs to be taken into accounted too. The more we drink the more we crave unhealthy food.
  3.  Whatever happens, avoid the swing between binging and abstinence. As we were saying, one supports the other. If you’re hungry have little meals more often instead of staying with an empty stomach that will probably blind your sight the moment you indulge in the smallest temptation.
  4.  Get rid of the scale (or, at least, hide it somewhere for a while). If you still can’t resist the need to check the damage you have inflicted on your body, go in front of the mirror, possibly every morning, and do a full check-up of the situation with your own eyes. Be aware of your body as it is without confining it in a rigid number that will only make you feel guilty, while crushing every possible motivation to change.

Day by day you’ll find yourself going back to a good balance with no restrictive diets or dangerous exaggerations.

 

*This strategy doesn’t apply in circumstance of medical conditions. Check with your GP if you have any doubt.

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Mantenere l’equilibrio durante (e dopo) le feste? Dopo queste ultime settimane sono certa che molti di voi si sentano un pò appesantiti. C’è il torpore della vacanza che termina, la difficoltà a rientrare a pieno ritmo nelle attività di lavoro; c’è forse anche qualche peso emotivo, di discussioni che si volevano evitare o nostalgie di persone o luoghi che non sempre abbiamo vicini nel resto della nostra vita quotidiana. C’è anche un vero e proprio appesantimento dovuto al troppo mangiare ed indulgere in comportamenti nutritivi un pò “extra-ordinari”. Infatti ancor più di una qualsiasi vacanza, le feste di Natale sono incentrate sul mangiare cibi tradizionali e brindare con numerosi bicchieri alla fine dell’anno cosi come all’inizio del nuovo.

Se ciò può provocare stress per qualsiasi persona, per coloro che quotidianamente hanno difficoltà ad avere un rapporto rilassato ed equilibrato con il cibo, questo periodo è necessariamente fonte di uno stress elevato.

  • Se si è riuscito a mantenere il controllo rigido di evitamento della piacevole tentazione lo si è fatto con uno sforzo maggiore del solito, essendo stati esposti probabilmente ogni giorno per settimane a cibi e bevande peccaminose, circondate da persone che indulgevano senza (apparentemente) alcun problema.
  • Se questo evitamento totale del piacere è stato mantenuto è probabilmente stato possibile grazie ad un sacrificio anche sociale, per allontanare le possibilità di rischio.
  • Se, invece, ci siamo lasciati andare con molta probabilità dalla prima piccola scivolata si è venuto a creare uno o più episodi di perdita di controllo che adesso, al ritorno alla quotidianità, ci fanno sentire colpevoli, “sporchi”, intossicati.

Niente paura, ci sono delle strategie per riprendere il controllo in maniera elastica, flessibile e più duratura.

  1. Come vi sarete probabilmente già accorti da solo, più ci concediamo un cibo che ci attira tantissimo più, dopo un iniziale fase paradisiaca, il senso di piacere si assesta per poi addirittura diminuire fino a farci stancare di ciò che prima ricercavamo con ardore. Questo è il principio del “se me lo concedo posso rinunciarci, se non me lo concedo diventa irrinunciabile“. Ne abbiamo già parlato qui. Di conseguenza imporsi l’astinenza tutta insieme il giorno successivo ad una abbuffata di piacere non farà altro che prepararci alla successiva abbuffata. Se invece continuiamo a concederci ciò che ancora necessitiamo, per effetto paradosso, gradatamente le porzioni diminuiranno e probabilmente ci distanzieremo dai cibi “vietati” in maniera spontanea, per riallargare la nostra alimentazione verso una maggior varietà di cibi più sani. *
  2. Fare attenzione all’alcol, in quanto rappresenta un alimento a sé stante, visto l’alto contenuto di zuccheri. Perciò, se il problema sta nella diminuzione di carboidrati e zuccheri, dobbiamo tenere in considerazione che continuare a bere è parallelo – e, quindi, influenza – alla voglia di continuare a mangiare. *
  3. Evitare l’altalena dell’astinenza e dell’abbuffata. Come dicevamo prima ognuna di queste due fasi influenza l’insorgenza dell’altra. Di conseguenza se abbiamo fame evitiamo di rimanere a stomaco vuoto per troppo tempo, reintroducendo piano piano cibi più indicati per la nostra salute e variati, mentre ci stanchiamo delle leccornie della festa.
  4. Buttate la bilancia (o almeno nascondetela per un pò). Se proprio non resistete alla necessità di controllare il danno che vi siete autoinflitti, mettetevi davanti allo specchio ogni mattina ed fate un check-up completo con i vostri occhi e le vostre mani di tutti i segni delle indulgenze che vi siete concessi. Prendete consapevolezza del vostro corpo per come è senza rinchiuderlo in numeri costrittivi che poi vi faranno solo sentire in colpa o senza troppa speranza o motivazione per il cambiamento.

Giorno per giorno potrete ritrovarvi in una dimensione più accettabile e sana senza costringervi in diete costrittive ed esagerazioni pericolose verso un ritrovato equilibrio.

 

*Questo discorso, ovviamente, non vale nel caso di patologie mediche che necessitano di una dieta specifica. Contattare il proprio medico se avete dubbi.

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