From struggle to opportunity / Dalle difficoltà possono nascere opportunità

by simonacampli

Living abroad: struggle or opportunity?

Frankly, both.

During the last few years I’ve been living between Rome and London and a considerable part of my work has become working with people who share with me the experience of expats.

There are some common denominators among the stories I heard, affected by decisions of moving to a new country to work and, sometime, live.  There are similar initial motivations as difficulties or challenges and in some cases emotional and relational problems created by the differences that people have in reacting to this new reality.

If we were meant to stay in one place we’d have roots instead of feet – Rachel Wolchin

Sometimes in life there are circumstances that make ” having a change of scenery ” a hugely attractive idea. Today is so easy and relatively affordable to just move somewhere else, while being distant from our loved ones is something that can be managed – at least virtually – with new technologies and forms of communication.

After an initial phase of excitement though, with the adrenaline going back to an average level, the difference between visiting a new place and living abroad, starts to settle.

This is the first level of feeling the difficulty, that may, or may not, move to a higher form or suffering.

What makes the difference is usually the conjunction with extraordinary stressful events or worries; when that happens the initial suffering may often turn into a sense of deep crisis. Feeling unhappy in this new context, actively chosen from the subject, can even tastes of guilt.

expat

Good news! There are many positive aspects of being an expat that we haven’t mentioned yet!

Experiencing the transition to reach a higher, more flexible, stronger balance won’t happen by itself, will need a concrete commitment, a new awareness of the goals that need to be reached. Feeling a new self-confidence and satisfaction for a new life in a different country is something that stands on the individual’s sense of self-responsibility. Once the necessary resources will be found or freed, this can finally be the most positively enriching life-experience.

Many studies also connect living and working abroad with increased creativity, determined by more mental flexibility and problem-solving skills. The juxtaposition of two different worlds, cultures and lifestyles can resolve in a more mature sense of opportunity.

Are you experiencing similar struggles? You can contact me for a free telephone consultation.

—–

Vivere all’estero: sfida o opportunità?

Negli ultimi anni, a partire da un’esperienza personale che mi ha portato a passare diversi mesi l’anno in Inghilterra, ho lavorato con molte persone che si trovavano nella situazione di espatriati come me.

Ci sono dei punti in comune in tutte le storie delle persone che ho incontrato legate all’esperienza di trasferirsi altrove e ricominciare una vita più o meno permanente lontani dal paese di origine. Collegate alle motivazioni iniziali, ci sono anche delle difficoltà che spesso si vengono ad instaurare in molte di queste storie, e, a seconda di come reagiscono gli individui, possono o meno cristallizzarsi creando un vissuto di difficoltà emotiva e relazionale.

Se fossimo nati per stare fermi in un posto avremmo radici al posto dei piedi – Rachel Wolchin

A volte nella vita si possono creare una serie di circostanze per cui l’attrattiva di “cambiare aria” comincia ad esercitare un’attrazione sempre più forte. Oggi più che in passato è veramente semplice spostarsi a vivere in un altro paese e inizialmente la distanza dai nostri cari e luoghi di appartenenza si può sentire meno grazie alla facilità e relativa economicità degli spostamenti e anche all’uso di tecnologie di comunicazione che permettono di accorciare – seppur virtualmente –  le distanze.

Dopo la prima fase iniziale, l’adrenalina rientra gradualmente nei livelli normali e si comincia a mettere a fuoco la differenza tra essere in vacanza e vivere altrove. Le piccole sfide della vita quotidiana possono essere più pesanti visto che ora non si ha più un ampio sistema di supporto pratico ed emotivo intorno e inoltre le differenze culturali e linguistiche non sempre sono immediatamente risolvibili.

Questo è il primo livello, quando una iniziale difficoltà può trasformarsi in sofferenza.

Se poi si vengono ad aggiungere eventi straordinari di stress e forte preoccupazione, la sofferenza può allargarsi nel tempo e instaurare una vera e propria crisi. L’insoddisfazione in questo nuovo contesto di vita, scelto attivamente per sé stessi, può colorirsi di un inaspettato senso di colpa.

expat

Buone notizie! Ci sono anche aspetti positivi legati all’esperienza di espatrio.

La transizione per ritrovare un nuovo, più elastico, equilibrio dovrà includere molto probabilmente un concreto impegno, una riconsiderazione delle proprie aspettative e obiettivi, fino ad arrivare a raggiungere il cambiamento positivo necessario per sentirsi finalmente meglio. La soddisfazione personale in un contesto di espatrio è ancora più legata al senso di responsabilità individuale. Una volta individuate e liberate le risorse, questa esperienza può finalmente rivelarsi nei suoi effetti più positivi.

Sempre più studi analizzano percorsi di vita all’estero e li collegano con un’aumento della flessibilità mentale, delle capacità di problem-solving e in ultimo della creatività dell’individuo.

La contrapposizione del prima e dopo, di modi differenti e culture diverse può aprire la porta a un senso più maturo di opportunità.

Stai vivendo difficoltà simili? Puoi contattarmi per una consulenza telefonica gratuita.

 

Advertisements