Falling in love with an ideal / Innamorarsi di..un’ideale

by simonacampli

illusion

“You’ve changed, you’re not the same person anymore!”

Have you ever told these words to a partner? Among all the difficult paths a couple can walk in, one that happens quite frequently is when the two people met and came together on the base of a deep and disturbing illusionary perception of each other so much that, inevitably in time, this has caused many, painful, disappointments to, finally, let them both feel disheartened if not even not in love anymore. Is it really that easy, in love, to be victim of a blunder?

self-trick

 

Very often our experience, in life in general as much as in love, is guided by expectations. Sometimes, when these expectations are unrealistic or too rigid, we start to suffer if they’re not met. It can happen that, even without being fully aware of it, our mind creates some self-tricks – in other words illusions – to adjust the imperfect experience to our desired perfection.

Nothing is easier than trick our own mind. Human beings believe everything they desire. (Demosthenes)

Until this point, if we look at one person’s subjective experience of life, this should still be able to function well, even if partially guided by illusions. Things get complicated though, when it comes to relationships. At the crossroads of two different perceptions, in the event of that chemical attraction that is usually called falling in love, if we haven’t been aware of our illusions, we might expand them onto the loved ones so that our experience of them will be ideally perfect.

falling in love

Scientists have called this the “honeymoon stage” or a temporary madness, that time when is more difficult to note the other’s annoying habits or even deep incompatibility of each other’s value systems. Copying and pasting illusionary desired characteristics on the less attractive features of the other we create a mythical creature, quite different from who they truly are.

This dangerous tendency can put a strain on the couple as some sort of curse; when our eyes will finally open up on the reality, usually by effect of the many disappointments the other will inadvertently cause, it will be as a curtain would be lifted and we look at them for the first time. At this stage the sense of let-down can be catastrophic and might even create resentment towards them when, in fact, the only person we should truly be resenting is ourselves.

 

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illusion

“Sei cambiato/a, non ti riconosco più!”

Vi è mai capitato di dirlo al vostro partner? Tra le situazioni di crisi della coppia, una molto frequente è quella rappresentata dall’eccesso di illusione iniziale che porta, inevitabilmente, a delusioni ripetute e, infine, a scoramento.. se non a un vero e proprio dis-innamoramento. Ma come mai è così facile prendere abbagli in amore?

self-trick

Molto spesso, cosi come nella nostra vita individuale, anche nell’amore siamo guidati da aspettative. A volte, se queste aspettative sono troppo rigide o irreali, cominciamo a soffrire quando la vita quotidiana non segue quella ideale. Per reazione, quasi in maniera inconsapevole, possiamo crearci degli autoinganni, ovvero illusioni ben confezionate che fanno avvicinare la nostra esperienza umana, unica e imperfetta, alla perfezione desiderata.

Niente è più facile che ingannare se stessi. L’uomo crede vero tutto ciò che desidera.
(Demostene)

Fin qui una persona nella sua percezione soggettiva della vita – seppur un po’ alterata dall’autoinganno – può continuare a funzionare in maniera positiva; tutto si complica, pero’, nelle relazioni.

Quando due mondi diversi, due percezioni, due sistemi di esperienza di vita, si incontrano e si instaura quell’attrazione chimica ed emotiva che chiamiamo innamoramento, se non siamo venuti a consapevolezza della nostra tendenza a forzare la realtà nell’ideale, possiamo espanderla anche al modo in cui percepiamo l’altro.

falling in love

Da qui, nella fase iniziale spesso definita “luna di miele” o follia temporanea, si può, ad esempio, facilmente non notare una serie di fastidiosi comportamenti dell’altro, oppure escludere dal proprio sistema sensoriale i suoi valori in contrasto con i nostri. Insomma facciamo un taglia e cuci salvando solo ciò che ci piace di più e appiccicando, sulle scomode imperfezioni, delle illusorie realtà che all’altro non appartengono affatto.

Questa pericolosa tendenza può causare alla coppia una sorta di maledizione perché col tempo quando i nostri occhi si abitueranno all’altro, l’ideale comincerà a svanire e, come se si alzasse un sipario, ci ritroveremo l’uno di fronte all’altra a vederci, davvero, per la prima volta. A questo punto il senso di delusione si potrà facilmente tramutare in rabbia nei confronti dell’altro che ha tradito il nostro ideale, mentre, invece, gli unici responsabili con cui dovremmo prendercela siamo proprio noi stessi.

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