The right environment for innovation / L’ambiente giusto per l’innovazione

by simonacampli

Approaching innovation from an environmental perspective: what it the right space of creativity?

This theme has guided the work of Steven Berlin Johnson — journalist, writer and media researcher- over the last few years, as you can see depicted in the entertaining video above.

The author believes that among others, one key element for innovation is sharing ideas, or even before that, creating connections.

The fitting example he offers is thinking back to those convivial situations of social exchange in bars, started around the 1700s. Johnson identify in these places the inspirational source for important historical innovations and suggests how in the future offices should look much more like bars. In a way — I think — we’re not that far when it comes to customs as the Beer Friday or Friday drinks .. unfortunately sometimes these occurrences exceeds the initial brainstorming motif.

For sure the intellectual revolution of connecting ideas and not just protecting them has been a key instigating force for innovation. Creating an open innovative system. Since “ideas are not single things, but networks” made of connections in the brain. Therefore, as a good solution is always designed around the initial problem, this solution — innovation — should be created around the idea of a network, a dialogical exchange in the environment.

October will be dedicated to Innovation and to the many factors that ignite or facilitate it, as much for the personal life of individuals, as for the team.

 

I can’t understand why people are frightened of new ideas. I’m frightened of the old ones. – John Cage

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Approcciare il tema dell’innovazione da un punto di vista ambientale: quale è lo spazio della creatività?

Questo tema ha guidato anni di ricerca e studio per Steven Berlin Johnson – giornalista, scrittore di scienza e studioso di media – come, in maniera divertente, viene presentato nel video di apertura, con uno stile visuale.

L’autore sostiene che attraverso questo lungo lavoro è giunto a riconoscere come elemento chiave, che torna di frequente nei vari racconti e momenti storici di innovazione, lo scambio di idee o, prima ancora, la connessione tra gli individui, anche del tutto casuale, che porta allo scambio.

Così come accade fin dall’inizio dei tempi, nei momenti legati al mangiare o bere insieme ad altri. Johnson scherza sull’importanza storica di ambienti come i bar o i primi coffee shop e come questi dovrebbero essere, forse, di inspirazione per creare gli uffici di domani. In parte è ciò che accade nella cultura anglosassone del Beer Friday, con risultati – ahimè – spesso contrari.

Scherzi a parte, il concetto di connecting ideas and not just protecting them è stato sicuramente di rilievo negli ultimi anni come guida nei processi creativi e d’istigazione all’innovazione.

Mettere in comunicazione le idee attraverso un sistema aperto di innovazione. Perché l’idea non è una cosa singola ma il risultato di un network di connessioni cerebrali. E siccome una buona soluzione si basa sulla struttura del problema, se l’idea è un network all’interno della mente, allora anche la soluzione – l’ambiente ideale per sviluppare un’idea- all’esterno deve rispecchiare il concetto di network attraverso un processo di scambio e dialogo.

Questo mese che inizia lo dedicheremo allo studio della Innovazione e a vari aspetti che la facilitano sia per l’individuo nella sua vita personale che nel team di lavoro.

 

Non capisco come mai le persone siano spaventate dalle nuove idee; io sono terrorizzato da quelle ormai vecchie – John Cage

 

 

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