Transformative Strategies for a Bad Day / Strategie transformative per una giornata No

by simonacampli

strategie trasformative per una giornata No

Max Whitney

• It is the thought of death that, in the end, helps us living. (U.Saba)

I know as a starting point it is, indeed, a very dark one. Quite often, though, we might feel immersed in very obscure thoughts, it is a natural inclination of human beings. Here’s the second part – following last week’s –  of the strategic list to turn a bad day into an opportunity for higher, stronger, deeper wellbeing.

Set small tasks for yourself. These can be resolved by or after a certain time in the day. The key part here is focusing on thinking small, short goals, which don’t require preparation or won’t take too much time to be fully completed. Another important thing is limiting action to a simple draft, nothing definitive. Ideally opt for manual, creative tasks which will leave more concrete satisfaction.

Be outdoors. Take a walk in nature, contemplating your surrounding. All the sounds, colours, smells and movements around you. Bring your attention back to the present. If you struggle to let go by yourself, consider a walking therapy session.

Writing. Yes, again! Writing is one of the most therapeutic habit. You don’t know where to start? Ask yourself, maybe in the moments right before bed time, what should be different in myself tomorrow in order to feel the day will be brighter? What should I be able to do or quit, to say or avoid telling, to feel as if I’m over the hard time?

Consider your bad days as gifts. It’s during these difficult times that, if we follow the right path, we’re able to develop a true resilience, finding the best ideas, understanding our true nature. It’s during these difficult times that we lay down the foundations for a better future.

 

“If there’s a book that you want to read, but it hasn’t been written yet, then you must write it.”

– Toni Morrison

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  • Ed è il pensiero della morte che, in fine, aiuta a vivere. (Umberto Saba)

Deprimente? Lo so! Ma questo non vuol dire che sia umano avere pensieri così oscuri a volte. Riprendiamo la lista delle strategie per trasformare una giornata No in una opportunità di benessere, esattamente da dove l’avevamo lasciata la settimana scorsa!

• Datti un piccolo compito (o una serie di piccoli compiti) da portare a termine dopo una certa ora stabilita. Per esempio: dopo le 4pm risponderò a queste dieci email. Oppure, butterò giù la bozza di un articolo. O qualsiasi altra cosa. L’importante che siano compiti piccoli, brevi, che puoi cominciare senza una lunga preparazione e che non portino via più di un paio d’ore. E soprattutto, niente di definitivo, solo bozze che poi il giorno dopo, una volta sarà passata la nuvola nera, finalizzerai. Se possibile prediligi i compiti manuali, creativi che ti lasceranno più soddisfazione!

• Esci all’aria aperta. Comincia a camminare in mezzo alla natura e contempla ciò che ti circonda. I suoni, i colori, gli odori, i movimenti del mondo intorno a te. Riporta la tua attenzione al presente. Se poi vuoi essere accompagnato in questo viaggio di liberazione dallo stress, prova una delle sessioni di walking therapy!

• Scrivi. Non mi stancherò mai di dirlo, la scrittura ha mille e uno modi per essere terapeutica! Se hai bisogno di una guida prova a compiere questo piccolo esercizio proprio prima di andare a dormire: cosa dovrebbe essere diverso in me domani per farmi dire che si tratta di una giornata SI? Da cosa si vedrebbe che la nuvola, in me, è passata? Cosa vorrei fare di diverso o smettere di fare, dire o smettere di dire, per accorgermi che sono ormai oltre il problema?

Vivi la tua giornata No come un regalo. E’ in questi momenti che, se ben vissuti, abbiamo le idee migliori o comprendiamo di più di noi stessi. E’ in questi momenti che, con le giuste strategie, poniamo le basi al prossimo Si.

“If there’s a book that you want to read, but it hasn’t been written yet, then you must write it.”

– Toni Morrison

 

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