Turn personalities into careers / Converti personalità in carriera

by simonacampli

We started this conversation a few articles ago: when in the process of finding the ideal career, there is a “sweet spot” at the crossroads of 3 elements

Interests – what ignites your curiosity and makes you feel excited

Personality – your natural attitude towards work with others or by yourself

Skills and talents – more or less innate or acquired through experience.

If it is true that the best strategy to ensure satisfaction in one’s career is to find it inside the sweet spot, let’s expand on this thanks to the work of an american psychologist, whose work related to career choices has helped understanding particularly the role of one of these three factors: personality.

John Holland, by many considered one of the pivotal scholar of career choices, believed that when personality of an individual matches the working environment, satisfaction necessarily flourish. Do you think that’s obvious? To a certain extent, yes it is, but it is also true that, despite this obviousness, most people settle on their career path based on other factors, such as recognition – monetary or of other kind – right?

Holland also affirms that career choices based on personalities are vocational, more than careers they turned into life choices.

Here’s the point of our interest, because this is where it is easy to create a parallelism with purpose-driven careers and innovation-driven careers, where the “success” is not merely defined by monetary profit. People tend to identify with their career choices on a more personal level in these situations, even on an existential level.

To better identify the role of personality on the decision making process, Holland has described 6 personality tendencies everyone has and could find, but in a different, unique, mix, when it comes to their vocational choices.

These tendencies are:

Artistic: prefers manipulating physical or intangible materials to create art forms or products. Artistic/language/musical ability. Tends to avoid structured activities or conventional occupations.

Investigative: prefers investigating / researching physical, biological or cultural phenomena. Scientific / mathematical ability. Tends to avoid activities demanded by enterprising occupations or situations.

Social: prefers working with people to inform, develop, help or cure. Interpersonal / educational ability. Tends to avoid activities demanded by realistic occupations or situations.

Conventional: prefers organizing / processing data in structured situations. Clerical / computational ability. Tends to avoid ambiguous, free, unstructured occupations or situations.

Enterprising: prefers influencing / leading others to achieve organizational goals or economic gain. Leadership/persuasion ability. Tends to avoid investigative occupations or situations.

Realistic: prefers working with tools, machines or animals, often outdoors. Mechanical/athletic ability. Tends to avoid activities demanded by social occupations or situations.

 

How much do you find yourself in each different tendency when you’re making career choices or you’re already working, alone or with others?

 

Things that excite you are never random. They are connected with your purpose.

 

***

In maniera  simile a quanto già detto alcuni articoli fa, nel definire l’ambito ideale di carriera, esiste un “luogo” ideale all’incrocio di 3 elementi:

Interessi – ciò che attiva la tua eccitazione e curiosità

Personalità – la tua attitudine naturale nel lavoro con gli altri e con te stesso

Abilità e talenti – più o meno innati o acquisiti dall’esperienza.

 

Se é, quindi, vero che la strategia per aumentare la soddisfazione nella propria carriera é di cercarla in quest’area di mezzo andiamo a vedere come un famoso psicologo americano ha costruito un esercizio guida per comprendere meglio i meccanismi di scelta di carriera, in funzione di uno di questi tre fattori: la personalità.

John Holland, riconosciuto da molti come uno dei principali studiosi delle scelte di carriera, sosteneva che se la personalità di un individuo incontra un ambiente lavorativo simile il benessere e la soddisfazione saranno maggiori. Sembra ovvio? In un certo senso si, anche se molti di noi poi scelgono la propria carriera sulla base di altri presupposti – ad esempio il riconoscimento, (economico e non), giusto?

Holland sosteneva che le scelte di carriera basate sulla personalità, vocazionali, rappresentano più che un lavoro una scelta di vita.

Potremmo qui tracciare un parallelo con le imprese guidate da uno scopo o missione, che va’ oltre il successo monetario, abbracciando una causa, sociale, di miglioramento o di innovazione per esempio. Anche in questo caso gli individui di identificano maggiormente con il proprio lavoro, a livello esistenziale e profondamente personale.

Nel comprendere meglio come la personalità influisca nella scelta, Holland ha individuato 6 differenti tendenze di personalità che ognuno esprime nelle scelte vocazionali, in diversa percentuale, creando un mix unico.

Le sei tendenze sono:

Artistica:  si preferiscono attività di manipolazione o creazione mentale di espressione artistica, evitando attività troppo strutturate o percepite come convenzionali.

Investigativa: si preferisce la ricerca e la riflessione mirata alla scoperta o soluzione di un problema.

Sociale: si preferisce l’attività lavorativa con altre persone.

Convenzionale: si preferiscono attività di organizzazione di dati o informazioni. Tendenza ad evitare ruoli confusi, ambigui o poco strutturati.

Imprenditoriale: si preferiscono ruoli di influenza sugli altri e responsabilità o guida – leadership – con enfasi sulla comunicazione nella sua accezione più persuasiva, per il raggiungimento di obiettivi.

Realistica: si preferiscono attività legate all’uso di strumenti, macchine o arnesi, spesso in contesti naturali o comunque all’aperto con necessità di lavoro e dispendio fisico, anche da soli.

 

Quanto vi ritrovate in ognuna di queste tendenze nella vostra definizione di carriera e nel modo di lavorare da soli o con gli altri?

Le cose che ti entusiasmano non sono casuali. Sono connesse al tuo scopo.

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