Principles of effective communication – part 2 / Principi di una comunicazione efficace – parte 2

by simonacampli

eli defaria

The belief that one’s own view of reality is the only reality is the most dangerous or all delusions. It becomes still more dangerous if it is coupled with the missionary zeal to enlighten the rest of the world, whether the rest of the world wishes to be enlightened or not. To refuse to embrace wholeheartedly a particular definition of reality, to dare to see the world differently can become a “think crime” in a truly Orwellian sense as we get steadily closer to 1984. – Paul Watzlawick

 

Last week we introduced the theme of Paul Watzlawick’s fundamental book on pragmatics of human communication, discussing the first three principles. Let’s continue the discovery through the last two important strategies to consider in order to achieve success in our communicative style.

 

4. “Human communication involves both digital and analogic modalities.”

In the context of this book digital is not related to computers but instead refers to symbols – letters and words – which have been coded in a language we all agree on.

Analogic stands for the use of evocative language –  analogies, metaphors or any other non-verbal communication such as gestures.

Both these modalities of communication are part of the act of communicating and therefore shape the meaning of it.

 

5.  “Inter-human communication procedures are either symmetric or complementary, depending on whether the relationship of the partners is based on differences or parity.”

A “symmetric” communication reflects a relationship where the people involved feel and act at the same level of power, as equals.

On the other hand, a “complementary” communication – and relationship – shows a hierarchy where someone is superior – one up position – to the other – one down position- .

 

 “The Art Of Communication Is The Language Of Leadership.” – James Humes

 

Now that we’ve acquainted ourselves with the basic principles of human communication we immediately see all the new possibilities of understanding – and misunderstanding- which have been unveiled.

A more conscious use of communication, invested of a good dose of strategy, can truly give the upper-hand in individual and professional relationships.

 

“Communication is a skill that you can learn. It’s like riding a bicycle or typing. If you’re willing to work at it, you can rapidly improve the quality of every part of your life.” – Brian Tracy

 

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La credenza che il proprio modo di interpretare la realtà sia l’unica realtà é la più pericolosa di tutti i deliri. E diventa ancora più pericolosa se é accompagnata con lo zelo missionario di convincere gli altri a riguardo, sia che essi richiedano di essere illuminati o meno. Rifiutare di abbracciare senza remore una definizione di realtà, osando sfidare una versione differente del mondo può quindi in questo contesto diventare un “crimine di pensiero” quasi in una visione Orwelliana che si avvicina al suo 1984. – Paul Watzlawick

La scorsa settimana abbiamo introdotto il tema di uno dei libri cardine dell’opera di Paul Watzlawick relativo alla pragmatica della comunicazione umana, discutendone i primi tre assiomi. Eccoci qui a continuare la scoperta di questo testo con le ultime due strategie necessarie per raggiungere successo ed efficacia nel proprio stile comunicativo.

4. “Le comunicazioni possono essere di due tipi: analogiche (ad esempio le immagini, i segni) e digitali (le parole).”

Nel contesto del libro digitale rappresenta un’espressione non legata alla tecnologia bensì all’uso di simboli – lettere e parole – raccolte in un codice che viene condiviso e reso linguaggio.

Analogico, quindi, sta per l’uso di un linguaggio evocativo – analogie, metafore o ogni altro tipo di comunicazione non verbale come la gestualità.

Entrambe queste modalità di comunicazione fanno parte dell’azione comunicativa e, di conseguenza, ne influenzano il significato.

5.  “Le comunicazioni possono essere di tipo simmetrico, in cui i soggetti che comunicano sono sullo stesso piano, e di tipo complementare, in cui i soggetti che comunicano non sono sullo stesso piano.”

Una comunicazione “simmetrica” riflette una relazione dove le persone coinvolte hanno lo stesso tipo di potere e si trattano come eguali.

Al contrario, nelle comunicazioni – e relazioni – “complementari” esiste una gerarchia dove un polo é rappresentato da una posizione di superiorità – one up – e l’altro di inferiorità – one down– .

 “L’ arte della comunicazione é il linguaggio della leadership.” – James Humes

Ora che abbiamo familiarizzato con i principi base della comunicazione umana possiamo immediatamente riconoscere numerose possibilità di applicazione e di nuova comprensione. Un uso più consapevole della comunicazione, in primis, aumenta il potere strategico di essa e può, quindi, rappresentare un vero vantaggio nelle relazioni personali e professionali.

 

“La communicazione é una capacità che si apprende. E’ come pedalare in bicicletta, se sei volenteroso di farcela, puoi facilmente migliorare la qualità di essa, in ogni contesto della vita.” – Brian Tracy

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