Beating negative thoughts / Sconfiggere i pensieri negativi

by simonacampli

So last week we discussed the role negative thinking has in what’s commonly defined “lack of confidence”. What can be done to avoid the disempowering effect? What are the usual reactions to negative thinking?

Let’s start from the latter, going over a few of the main attempted solutions which turn into nightmares. Sorry to say we’ll have to split this part in two as well ’cause .. well, there are just many ways to make it worse!

Stay with me, though, after next week we’ll move on to Solutions.

 

Common Attempted Solution

Following the “understanding of a problem from its solutions” strategic principle, let’s examine the most common reactions to negative thinking which either have a nice effect on the problem without being able to completely resolving it though, or are actually capable to make things worse.

 

Avoidance

Spending hours and days repeating ourselves “we’re not enough” is clearly the waiting room for a life of avoidance. Just give up! There’s no shame in admitting that we’ve all done it sometime. It looks like the safe route at first. It encompasses other similar reactions which seem only temporary but eventually lead to annihilation of ideas, projects, goals. Deflection, postponing, creating endless preparatory to-do lists, enrolling in a 100 courses; all of these if not part of a specific, time-framed plan, share the same negative foundation and effect.

 

“I bear the wounds of all the battles I avoided.” – Fernando Pessoa

 

Positive Rebuttal (raise your inner voice)

Don’t get me wrong a positive attitude in life is a great tool. When there is a strong, crystallized negative thinking, though, the positive voice only works in our best days, when the sun is shining, the world agrees with us, we feel relaxed and we’re surrounded by friends and family. This is because positive thinking is a rational strategy which won’t crack the irrational self-reinforcing negative thinking cycle, which has left the rational side of our brain to start acting completely irrationally and emotionally on itself. Even if we focus on emotions and sensations through acts of meditation, yoga or similar, we’re still accessing the problem from the more rational side of our brain. So, positive thinking and positive affirmation exercises = great, but let’s give them a strategic hand to succeed.

 

Talking to seek reassurance

We’ve discussed in the past how amazingly wrong can be trying to constantly externalize our insecurities hoping to hush them with other people’s reassuring advices and support. Again, as above, it helps, but how can we access our inner confidence if we’re not confident to be able to do it alone? While we ask for reassurance we’re feeding our sense of ineptitude (we’re literally saying to ourselves: you’re not capable of solving this yourself). Plus being exposed to other people’s ideas before having any resemblance of inner clarity only creates more confusion and we end up either feeling worse or following others’ path, which are clearly not our own.

 

Next week we’ll finish presenting the most common ways to react to negative thinking and we’ll start sketching the strategic solutions. There’s light at the end of the tunnel!

francesco-gallarotti-2498

 

***

La scorsa settimana abbiamo cominciato a parlare del ruolo che ha pensiero negativo nella costruzione di un problema comunemente definito “mancanza di autostima”. Che cosa possiamo fare per evitare il suo effetto iatrogeno? Quali sono le principali reazioni al pensiero negativo?

Cominciamo a rispondere alla seconda domanda seguendo il principio della ricerca intervento, studiando un problema dalle sue soluzioni costruite per smontare le tentate soluzioni, ciò che è stato già provato per risolvere il problema che invece l’ha mantenuto o peggiorato.

Purtroppo dovremmo dividere anche questa parte in due articoli perché.. ahimé ci sono molti modi per peggiorare la situazione!

Seguite il percorso e la prossima settimana ci muoveremo verso le Soluzioni.

 

Tentate soluzioni comuni

 

Evitamento

Passare ore e giorni a ripetersi “non ce la puoi fare” é chiaramente l’anticamera dell’evitamento nella vita. Lasciar perdere può essere un modo per non pensarci più, eliminarsi un peso, e anche -in apparenza- razionalmente accettare i propri limiti.  Non c’è niente da vergognarsi nell’ammettere che prima o poi nella vita lo abbiamo fatto tutti almeno una volta. All’interno di questa categoria dobbiamo includere anche una serie di reazioni simili che possono sembrare solo temporanee ma, al contrario, portano inevitabilmente all’annullamento di idee, progetti e obiettivi. Continue deviazioni, ritardi, creare infinite liste preparatorie di cose da fare, seguire 100mila corsi di aggiornamento; tutti questi, se non inseriti in un piano di crescita personale con tempistiche specifiche, sono modi per costruire lo stesso effetto negativo.

 

“Porto addosso le ferite di tutte le battaglie che ho evitato.” – Fernando Pessoa

 

Risposta Positiva 

Non fraintendetemi, un’attitudine positiva nella vita é fondamentale e rappresenta un ottimo strumento. Quando, però, c’è un sottostante pensiero negativo cristallizzato, la voce positiva può solo funzionare nei giorni migliori, quando il sole splende, il mondo é d’accordo con noi, siamo rilassati e circondati da amici e famigliari che ci vogliono bene. Questo perché il pensiero positivo di per sé é una strategia razionale che non può distruggere e ristrutturare completamente l’irrazionale e auto-rinforzante meccanismo del pensiero negativo. Questo circolo vizioso ha ormai lasciato la parte razionale del nostro cervello per allearsi con le emozioni. Anche se ci sembra di lavorare sulle emozioni attraverso meditazione, yoga o simili attività, stiamo comunque entrando nel problema dalla porta della razionalità . Quindi, pensiero positivo ed esercizi di affermazione di sé = ottimi, ma diamo loro una mano strategica per avere veramente successo.

 

Parlarne per cercare rassicurazione

Ne abbiamo già discusso in passato, della potenza che il parlare delle nostre insicurezze, può avere nell’effetto negativo di ingigantirle. Chiediamo alle persone di metterle a tacere, dandoci consigli ma, ancora una volta, come possiamo pensare di rinforzare la nostra sicurezza personale se letteralmente ci stiamo dicendo che non possiamo farcela da soli?Mentre cerchiamo rassicurazione stiamo dando manforte al senso di inettitudine che ci attanaglia. In più, essere esposti costantemente ai punti di vista e le idee degli altri, prima ancora di avere una bozza delle nostre, non fa altro che metterci sempre su nuovi cammini, e mai su uno che ci rappresenti davvero.

La prossima settimana finiremo la carrellata dei modi più comuni di reagire, costruire e mantenere il pensiero negativo e muoveremo i primi passi nell’abbozzare delle soluzioni strategiche. C’è luce alla fine del tunnel!

 

 

Advertisements