Better stories come through struggle / La difficoltà crea storie migliori

by simonacampli

joao silas

 

“We can choose the narrative we tell about our lives. We’re born into cultures, nations, and languages that we didn’t choose. We’re born with certain brain chemicals and genetic predispositions that we can’t control. We’re sometimes thrust into social conditions that we detest. But among all the things we don’t control, we do have some control over our stories. We do have a conscious saying in selecting the narrative we will use to organize perceptions.” D. Brooks

 

So we struggle in life, every day little things not going as we planned or bigger things impacting our journey. Reactions, resilience, coping mechanism, there are many things to consider when it comes to living a difficult chapter.

But all in all our life goes on, our story continues.  And all those though moments, if incorporated in a narrative which reflects our true story, our essence, shine as milestones, moments when our personality got closer to become the person we are.

Think about all those articles that go like “the ten habits successful people have” or “the inspiring stories of brilliant entrepreneurs”, have you ever stumbled upon those starting lines thinking “yeah, now I’m going to find out the trick”? In my more confused moments, I did. Times when I would just turn to the exterior to show me the way instead of accepting my own direction, as difficult and complex as it might have seemed.

Well among those stories the only ones I still remember are the ones I could feel similar too. Because at the end of the day we’re all different and unique so we can’t really follow other people’s insights to the letter. But there is one thing we all have in common and when is clear in a story really create a powerful effect on people exposed to that story : our human traits.

 

Humanity in its imperfection, even in its struggle, create better stories. More real, inspiring stories able to echo in other people’s lives and empower them to live their truth and create the change they need to live.

And what can you do once you’ve started narrating your story to create a bigger impact? Start taking control, adding value as much as you can along the way. Be in charge of your own choices. Own your mistakes and limitations as starting point, rather than endings. And, instead of asking the outside world to tell you who you are, look and listen around you for the stories that resonate within yourself to create better connections and find companionship.

 

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“Possiamo scegliere la storia che la nostra vita presenta. Nasciamo dentro culture, nazioni o lingue che non scegliamo. Nasciamo con delle caratteristiche chimiche nel nostro cervello e genetiche predisposizioni che non possiamo controllare. Siamo a volte forzati dentro condizioni sociali che detestiamo. Ma tra tutte le cose al di fuori del nostro controllo, abbiamo qualcosa da dire sulla nostra storia. Abbiamo un’influenza consapevole nel selezionare i racconti che useremo nell’organizzare le nostre percezioni.” D. Brooks

 

La vita puo’ essere difficile, ogni giorno qualcosa puo’ andare storto o addirittura la nostra esistenza puo’ anche prendere un strada completamente sbagliata. Le reazioni, il livello di resilienza, le strategie di adattamento, questi sono tutti fattori da considerare quando ci si appresta a vivere un difficile capitolo.

Certo, nonostante tutto la vita va sempre avanti, continua. E tutti questi momenti duri, se inseriti in un racconto che sentiamo veramente nostro, possono addirittura risplendere come momenti di affermazione o di svolta, un’ occasione per la nostra personalita’ di avvicinarsi a cio’ che possiamo diventare.

E poi ci sono gli articoli che intitolano frasi come “le dieci abitudini delle persone di successo” o “storie di brillanti imprenditori” convincendoci che con una semplice lettura avremmo accesso ai “trucchi”, alle chiavi del successo. Avete mai sentito di riporre tutta la vostra speranza in una strada del genere? Nei miei momenti piu’ confusi io mi sono trovata a vivere situazioni simili, cercando all’esterno una spinta ad allontanarmi dal mio percorso pur di non accettarlo nella sua difficolta’, oppure una rassicurazione o, persino, una legittimazione  a seguire la mia strada.

Tra tutte queste storie che ho raccolto per inspirarmi, le uniche ancora ricordo sono quelle che si sono piu’ avvicinate alla mia esperienza, mai riuscendo a compararvisi totalmente, perche’, alla fine dei conti, siamo tutti unici. C’e’ una cosa, pero’, che abbiamo tutti in comune e quando si presenta in una storia la rende veramente potente: la nostra umanita’.

La nostra umanita’ nella sua imperfezione e nelle sue difficolta’, ha la capacita’ di creare storie migliori. Piu’ vive, motivanti, capaci di creare una vera risonanza nelle vite degli altri, aprendo loro porte che sembravano bloccate, per far avvicinare la loro verita’ e creare quel cambiamento di cui hanno bisogno nella loro vita.

 

E cosa puoi fare quando hai cominciato a narrare la tua storia per accrescere ancora di piu’ il suo impatto verso l’esterno? Prendere sempre piu’ controllo della direzione, aggiungendo valore alle tue giornate. Essere piu’ responsabile delle tue scelte. Accettare i tuoi errori e le tue limitazioni come punti di partenza, invece che punti di arrivo. E, evitando di chiedere all’esterno chi sei veramente, continua a tenere gli occhi e le orecchie bene aperti per quelle storie che ti risuonano dentro con un’eco, per creare connessioni migliori e trovare la giusta compagnia.

 

 

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